Il capolista di Monti nel Lazio? È un riciclato della prima Repubblica con il vitalizio della Regione

«Bisogna mettere al riparo i cittadini dall’abuso di denaro da parte dei politici. Occorre togliere privilegi alla casta ma i partiti di questa strana maggioranza si sono tutelati». Mario Monti lo ha scandito in una recente intervista a Radio Anch’io e lo ribadisce a ogni occasione. Votando il Professore finalmente gli italiani potranno dire addio ai privilegi della Casta.

Bene, bravo bis. Ma allora perché tra i suoi futuri deputati si è scelto Federico Fauttilli da Priverno? Non una candidatura di bandiera, visto che è stato piazzato da Scelta Civica come capolista per la Camera dei Deputati nella circoscrizione Lazio 2. L’avvocato Fauttilli può considerarsi un campione della società civile? No, secondo i principali quotidiani che lo hanno inserito tra i 220 privilegiati della Regione Lazio, visto che a 64 anni già può contare da tempo, su un vitalizio (3150 euro al mese). Senza contare il trattamento economico da dirigente di prima fascia della Presidenza del Consiglio dei ministri.

A Latina, invece, Fauttilli è considerato “nuovo” come lo possono essere la Torre Civica o il Palazzo del fascio. Quindi se Monti invoca a ogni occasione la «disciplina di bilancio» e il valore di «salire in politica» dal mondo del lavoro, forse Fauttilli ha sbagliato lista. Ed è il curriculum a parlare per lui: consigliere provinciale per la Democrazia cristiana dal 1980 al 1990, tra l’84 e l’88 assessore al Bilancio, alla Pubblica istruzione e al Personale. E ancora consigliere regionale del Ppi con il centrosinistra dal 1990 al 1995. Ecco, se ci fosse un albo dei riciclati della Prima Repubblica, il candidato di Monti meriterebbe la tessera d’onore. Per ora si deve accontentare del vitalizio della Regione.