I giornali tedeschi ci “minacciano”: se votate per il Cav facciamo lo sciopero della pizza. Peggio per loro…

Puntuale come un orologio svizzero. O meglio, tedesco. C’era da aspettarselo. Da giorni la stampa estera analizzava con maggiore equilibrio la situazione italiana, fotografandola senza essere condizionata dagli echi provenienti dagli anti-Cav nostrani, quelli che da anni diffondono veleno e fango. C’erano stati giudizi positivi per Berlusconi da parte del Financial Times, dal Wall Street Journal e dall’Istituto Oxford Economics. Non robetta da niente. E allora, tanto per controbilanciare, arriva il quotidiano Bild con un titolo che sembra suggerito dalla propaganda della sinistra e dei centristi: «L’Europa trema per il comeback del bunga bunga». Gli ingredienti ci sono tutti: lo spauracchio dell’Europa (agitato sempre dai montiani) e la storia del bunga bunga (argomento prediletto del Pd, che non sa dire altro). E allora il giornale si rivolge direttamente ai cittadini: «Cari italiani, se voi votate Berlusconi io faccio sciopero su pizza e spaghetti». Verrebbe da rispondergli subito con un bel “chi se ne frega” ma è interessante leggere il resto: «Il miliardario ha buone chance di diventare di nuovo premier. Perché Berlusconi è di nuovo così amato? Grazie a una campagna elettorale aggressiva e populista. Ha promesso un’amnistia fiscale per gli evasori, l’abolizione dell’Imu, 4 milioni di nuovi posti di lavoro. Ha aizzato contro la cancelliera Merkel e la politica tedesca, che sarebbero colpevoli della crisi finaziaria italiana». La lingua batte dove il dente duole. Berlusconi, agli occhi della testata tedesca Bild, ha la colpa di non aver seguito i suggerimenti della Cancelliera tedesca e di aver fatto la tara alle politiche della Germania che stanno finendo per mettere sotto scacco buona parte dell’Europa. Ritorna la minaccia velata (la stessa che usano, guarda caso, montiani e sinistra): «Una nuova vittoria di Berluasconi distruggerebbe nuovamente la fiducia nell’Italia e manderebbe di nuovo l’euro a rotoli». L’Italia, in verità, è stata mandata a rotoli dal trio Monti-Bersani-Merkel, ma questo Bild non lo dice, meglio parlare male del Cav così la Cancelliera è contenta. Ma i “consigli per il voto” del giornale tedesco, spesso dedito al gossip, sono rispediti subito al mittente. Basterebbe ricordare che, nel 2006, durante i campionati mondiali di calcio, alla vigilia della semifinale Germania-Italia, fummo definiti un popolo di mangiaspaghetti, dopo che il Der Spiegel ci aveva paragonato a dei parassiti. E ora vorrebbero venirci a dire anche chi votare e chi non votare. I mangiaspaghetti non accettano lezioni e consigli da nessuno e sono vendicativi. In Germania facciano pure lo sciopero della pizza, saranno loro a perdere qualcosa. Perché è impossibile resistere al profumo di una Margherita.