I Comunisti italiani contro Bar Refaeli: «Troppa pubblicità per Israele». E fanno vergognare Ingroia

Il Festival di Sanremo? Ha troppi ospiti israeliani. Per par condicio si parli dei palestinesi. La singolare protesta arriva dai Comunisti italiani dopo la presenza della modella Bar Refaeli,  del cantante Asaf Avidal e della esibizione (non confermata) del direttore d’orchestra Daniel Barenboim. Dal partito di Oliviero Dilberto, che sostiene Rivoluzione civile di Antonio Ingroia, è arrivata una nota ufficiale. «Fabio Fazio ha pensato bene di far fare alla modella israeliana Bar Rafaeli il contro altare alla simpatica e brava Littizzetto. La bionda top model, attacca Maurizio Musolino della Direzione nazionale dei Comunisti italiani, «non è certo una ultras pro Israele, aveva fatto discutere un suo twitter non sufficientemente schierato con l’attacco Gaza dei mesi scorsi e prima ancora delle sue dichiarazioni sull’Idf (esercito di Israele), quindi una presenza che serve ad avvalorare una presunta pluralità e l’idea di un Paese democratico dove tutto e tutti sono ammessi». Insomma, uno spot occulto in favore della trasparenza del governo israeliano. Per il partito di Diliberto la kermesse sanremese è andata oltre.  «Non paghi di ciò – attacca Musolino – a metà serata sale sul palco dell’Ariston Asaf Avidal, cantante sempre israeliano, figlio di diplomatici, questa volta più in linea con il sentire di gran parte dei suoi concittadini. Una canzone, piccolo bis e via il gioco è fatto, tanto più che sembra che nelle prossime serate si esibirà anche l’ottimo direttore d’orchestra Daniel Barenboim». Tre artisti italiani in una settimana? Troppo. Perché poi «negli occhi e nella mente dei dieci milioni di italiani che seguiranno il Festival resterà così l’idea di Israele come stato “normale”».

Per Musolino servirebbe ora per par condicio un intervento «che parli delle occupazioni delle terre palestinesi e arabe, delle decine di risoluzione delle Nazioni unite disattese, delle angherie quotidiane su donne, bambini e uomini palestinesi e delle migliaia di prigionieri politici». A titolo di risarcimento è in arrivo un flash mob della Littizzetto pro-Palestina?