Grillo arriva a Bologna. E per il Pd gli esponenti di CasaPound vanno cacciati dalla piazza

Lo Tsunami tour di Beppe Grillo, terzo negli ultimi sondaggi dopo Pd e Pdl, fa tappa oggi pomeriggio a Bologna e, a sorpresa, al suo comizio ci saranno anche a titolo personale alcuni esponenti di CasaPound. Le aperture dell’ex comico al movimento di Gianluca Iannone in nome del superamento delle etichette destra-sinistra e della dicotomia fascismo-antifascismo avevano fatto gridare allo scandalo la sinistra e il Pd. Si pretendeva da Grillo una professione di fede antifascista che l’ex comico si è guardato bene dal concedere ritenendo, non a torto, questi cascami ideologici del tutto superati. Le polemiche che ne erano seguite avevano anche portato alle dimissioni di un consigliere comunale dei Cinque Stelle a Carpi, nel Modenese. E adesso la sinistra ci riprova, tentando la carta della demonizzazione:  “Grillo dica con chiarezza se sono ospiti graditi o no”, è il commento su twitter di Sergio Lo Giudice, capogruppo Pd in Comune a Bologna e in corsa per il Parlamento. CasaPound replica: “Nessuno ci deve giustificare. Andiamo dove vogliamo e quando vogliamo. Lo Giudice, ti faremo impazzire”. La richiesta di Lo Giudice, in effetti, appare strumentale, avendo già CasaPound di Bologna precisato che l’adesione non è del movimento ma solo di alcuni singoli ai quali, in quanto liberi cittadini, non può certo essere negata la partecipazione a un comizio. Ma altre nubi si addensano sull’intervento di Grillo: quelle atmosferiche. Pare proprio, infatti, che il leader dei 5 Stelle dovrà arringare la folla sotto la pioggia.