Forse non tutti sanno che… a Parma il sindaco Pizzarotti più che a Grillo assomiglia a Pinocchio

Piazze piene e folla esultante per Grillo in tutta Italia. O quasi. C’è infatti una città dove il comico genovese è stato addirittura contestato. A Parma. Sapete perché? È l’unica città d’Italia dove i grillini li conoscono bene, perché il loro sindaco è del Movimento 5 Stelle. Quel Federico Pizzarotti che in queste ore viene portato in giro come una Madonna pellegrina e come simbolo dei grillini al potere.

Pizzarotti amministra il comune ducale dal 21 maggio dell’anno scorso.  In meno di dieci mesi la sua popolarità, rimanendo in tema con la favola di Collodi, più che a quella di Grillo si addice a quella di Pinocchio. Promesse disattese, mezze verità, bugie e omissioni che hanno mandato su tutte le furie la cittadinanza. Non a caso per protestare contro la giunta grillina il 27 gennaio si è costituito il “Comitato famiglie per Parma” che ha così motivato le ragioni della protesta: «Contestiamo la politica contro la famiglia che porta avanti l’attuale amministrazione. Pizzarotti e la sua amministrazione hanno tolto il quoziente familiare per le rette scolastiche portando a un aumento delle rette per asili e scuole elementari del 70 per cento».

Ma il caro-asilo è solo la punta dell’iceberg. Prendiamo il cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. L’ambiente. Indovinate qual era il primo punto del programma di Pizzarotti? L’eliminazione del nuovo inceneritore. Inutile dire che appena arrivato sulla poltrona di sindaco, Pizzarotti ha cambiato idea. Si è convinto che l’inceneritore andava fatto e che la raccolta differenziata non sarebbe stata sufficiente. E a chi lo ha contestato ha spiegato pure che «tecnicamente non è fattibile» rinunciare all’inceneritore. Balla su balla, al secondo punto del programma aveva promesso la riduzione dell’Imu. Dopo pochi mesi ha rinunciato anche a quello «perché le casse del Comune non lo consentono». Non finisce qui: la svolta ambientalista è andata a ramengo anche sullo stop alle cementificazioni. Tra le prime firme di Pizzarotti c’è  infatti quella su nuove concessioni edilizie per oltre ventimila metri quadri, incluso un nuovissimo centro commerciale alla periferia della città. Ciliegina sulla torta, le accuse rivolte dall’opposizione per la scarsa trasparenza amministrativa. Sì, proprio al Movimento che fa della trasparenza il suo vanto. A chiacchiere.