Ex Rifondazione, ex Ds, ex Pd: tutte le sfumature di rosso dei candidati di Grillo

Chi vota i candidati di Beppe Grillo, vota la sinistra mascherata. I candidati del Movimento 5 stelle, secondo Silvio Berlusconi «vengono tutti dal centrosinistra e dai centri sociali. Quello a lui non è un voto di protesta, ma un voto dato alla sinistra». Una provocazione del Cavaliere? Diamo un’occhiata alle biografie di alcuni candidati di punta del Movimento 5 Stelle per verificare.

Prendiamo Tiziana Ciprini, che sarà capolista in Umbria. Secondo il sito UmbriaLeft  la Ciprini, dipendente della Regione, ha dalla sua «un programma di sinistra e la saggezza di chi vuole essere un portavoce e non vip della politica».  E non lo dice Berlusconi. Le interviste ai grillini? Sembra di leggere quelle di dieci anni fa a Fausto Bertinotti. Sentite cosa dice al quotidiano Il Centro, Gianluca Vacca, 40 anni,  insegnante di scuola media, candidato in Abruzzo: «Combatteremo ogni ipotesi di realizzazione inceneritori, discariche e gestione rifiuti di vecchio stampo». Tra i punti programmatici «c’è il reddito di cittadinanza», tanto caro al Subcomandante Fausto e ancora: «Ci batteremo per lo stop alle missioni militari all’estero che sono missioni di guerra». Come ai vecchi tempi di Rifondazione.

C’è poi chi per il centrosinistra si è già candidato, come Laura Castelli, già presente nella lista civica “Verdi con Bresso”, la candidata governatrice del Piemonte del Pd.  In Emilia Romagna, invece, sarà capolista Giulia Sarti, 26 anni, attivista del Movimento Agende rosse di Salvatore Borsellino. E se non sono rosse, sono “verdi” tendenti al rosso, come Mirella Liuzzi, impiegata di 28 anni, candidata in Basilicata, attivista di Greenpeace e Amref. C’è chi poi lo dice esplicitamente, come il candidato in Veneto 2 (Venezia, Treviso e Belluno), Nicola Mainardi: «Ho avuto la tessera del Pds e del Pd, ma sono rimasto deluso, ora sono iscritto alla Cgil».

E i candidati a livello locale? Emblematico il curriculum di Davide Barillari, candidato a governatore della Regione Lazio. A 38 anni ha girato tutti i partiti postcomunisti: prima nella sinistra autonoma vicina al movimento degli hacker, poi Rifondazione comunista, già delegato sindacale della Cgil-Fiom. Sicuri che Berlusconi abbia esagerato?