Disoccupazione record, mai così alta dal ’99. La destra punta l’indice contro Monti

A dicembre 2012 il numero di disoccupati risulta pari a 2 milioni 875 mila, in lieve aumento (+4 mila) rispetto a novembre. Su base annua la disoccupazione cresce del 19,7%, ovvero di 474 mila unità. Lo rileva l’Istat. In particolare, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre è pari al 36,6% (dati destagionalizzati e provvisori). Il tasso è in calo di 0,2 punti percentuali su novembre, ma aumenta di 4,9 punti su base annua. I 15-24enni in cerca di lavoro sono 606 mila. Quanto agli inattivi tra i 15 e i 64 anni, coloro che né hanno lavoro né lo cercano, aumentano dello 0,6% rispetto a novembre, ovvero di 81 mila unità. Il tasso di inattività si attesta così al 36,4%, in crescita di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali, ma in diminuzione di 0,6 punti su base annua.

«Un triste record regalatoci da Monti – commenta Maurizio Gasparri – con la disoccupazione a 11,2 per cento. Il livello più alto dal 1999 e si peggiora di mese in mese, mentre ieri a Berlino la Merkel, proprio alla presenza di Monti, celebrava un altro calo della disoccupazione tedesca. Il tasso di disoccupazione italiano è invece il doppio della Germania. Questo dovrà far riflettere gli elettori. Alla prova dei fatti le politiche di Monti sono costate tre punti di disoccupazione». Severo anche il giudizio di Ignazio La Russa: «Anche oggi l’Istat fotografa l’ennesimo insuccesso del Monti premier: disoccupazione all’11,2%, +1,8 in un anno. Qualche suo amico in Europa – osserva il fondatore di Fratelli d’Italia-Centrodestra nazionale – continua a dire che Monti sia tanto bravo ma gli italiani, tassati e disoccupati, la pensano diversamente».