Danimarca, tentano di uccidere lo storico che vorrebbe limitare l’immigrazione

Grave caso di intolleranza politica in Danimarca, che ricorda molto da vicino quello dell’olandese Pym Fortuyn, il leader politico di estrema destra assassinato per le sue idee da un ambientalista estremista. Un celebre critico e storico danese che dirige la International Free Press Society (Ifps), che ha più volte criticato l’Islam, specie quello radicale, è rimasto miracolosamente illeso dopo aver subito un attentato da parte di un uomo che lo ha avvicinato vestito da postino e gli ha sparato mirando alla testa mancando il bersaglio. Lo scrive la Bbc. L’uomo, Lars Hedegaard, 70 anni, attraverso l’Ipsf, ha apertamente appoggiato il fondatore del Partito per la Libertà olandese Geert Wilders (che si batte per una drastica limitazione dell’immigrazione). Agghiacciante la dinamica dell’attentato: la polizia, citata dalla tv, ha detto che l’attentatore ha premuto il grilletto esplodendo un colpo, andato a vuoto, dopo di che la sua pistola si sarebbe inceppata. Ci sarebbe stata quindi una colluttazione ma lo sparatore è riuscito a dileguarsi.  Hedegaard nel 2011 fu multato di 5.000 corone (circa 1.000 euro) per aver pronunciato giudizi giudicati offensivi sull’Islam. Il primo ministro danese, Helle Thorning-Schmidt, socialdemocratica, ha condannato l’attentato: «Sarebbe ancora peggio se all’origine dell’attacco ci fosse un tentativo di impedire a Lars Hedegaard di usare la sua libertà di espressione». In realtà la Danimarca è da anni nel mirino degli estremisti islamici da quando, nel 2005, il giornale “Jyllands-Posten” pubblicò vignette satiriche contro Maometto. Nel gennaio 2010 un rifugiato somalo, Mohamed Geele, attentò alla vita del vignettista Kurt Westegaard con un’ascia e fu arrestato. Nel settembre dello stesso anno un ceceno in attesa di asilo politico fu anch’egli arrestato per aver tentato di inviare un pacco-bomba alla redazione dello stesso “Jylland-Posten”.