Camera, Grillo toglie lo scettro a Bersani

Quello che Bersani non avrebbe mai sognato era di certo trovarsi, alle 19 inoltrate, con le prime proiezioni della Camera, secondo partito dopo il M5s di Beppe Grillo. Il sorpasso, per ora, lo sta compiendo il comico genovese, che sta togliendo lo scettro (e la tranquillità) al Pd. Un exploit noto fin dalle prime proiezioni del Senato, ma che alla Camera diventa ancora più sonoro con quasi due punti di distanza dal diretto inseguitore, già ridimensionato nei suoi sogni di vittoria netta. Nelle proiezioni realizzate per la Rai dall’istituto Piepoli il Movimento 5 stelle si afferma, appunto, primo partito, con il 26,3%. Seguono Pd (24,6%), Pdl (21,2%), Lista Monti (8,5%), Sel (3,6%, Lega (3,6%), Rivoluzione civile (2,4%),Fratelli d’Italia (2,2%), Unione di centro ( 1,8%). È uno tsunami progessivo. Sono le 16.10 quando arrivano le proiezioni per il Senato, il M5S è il primo partito con il 25.1%. E la rete esplode. Su Twitter e su Facebook. «Ci prendiamo Roma», «Saremo l’ago della bilancia», sono alcuni dei commenti degli attivisti. Ma l’incertezza è ancora grande. Alle 15.03, i primi dati degli instant poll davano il Movimento Cinque Stelle tra il 16 e il 19%. Grillo per il momento tace. Pienone in Sicilia, dove, stando alle proiezioni,  M5s si sarebbe attestato al 31.2%. E le previsioni di Piepoli danno i Cinque Stelle in testa anche nelle Marche con il 30,8%, in Liguria con il 30,6%, in Sardegna con il 29,1%, in Piemonte con il 25,9%, in Friuli Venezia Giulia con il 25,9%, in Veneto con il 23.8% e in Abruzzo con il 29,4%. Diversa la performance della Lombardia, dove il M5s strapperebbe solo il 18,3%. Il popolo siciliano del M5S si è scatenato in rete, anche se il comitato a Roma è cauto. «Aspettiamo i dati ufficiali. Prima dobbiamo sapere quanti siamo, contarci. Poi ci riuniremo, ascolteremo la rete e decideremo che fare», dice in serata Alessandro Di Battista, candidato alla Camera del Movimento, al comitato elettorale situato in un albergo a pochi metri da Piazza San Giovanni. Per il M5S, se i dati venissero confermati, si avvicina l’ora della verità, anche se per ora nessuno si sbilancia sulle ipotesi di governo o su obblighi istituzionali. Da segnalare il boom del M5S in Sardegna dove due “grilline” voleranno a Roma alla Camera e al Senato: Manuela Serra ed  Emanuela Corda.