Bersani, niente dimissioni e messaggi pietosi ai grillini: «Vediamo se hanno a cuore il futuro dei loro figli»

Non è che ha perso, è che non ha vinto. Non è che non si dimette, è che non abbandona la nave. Firmato, Pierluigi Bersani. C’è chi affoga nello tsunami di Grillo e Berlusconi con dignità e chi, come il leader del Pd, ci scivola sopra come un surfer cercando di galleggiare sulle proprie parole. «Chi non riesce a garantire la governabilità al suo paese non può dire di aver vinto le elezioni. Noi non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi. Quando toccherà a noi faremo una proposta…». Di sicuro, chi si aspettava un passo indietro di Bersani, dopo la catastrofica tornata elettorale che in un mese ha fatto svanire una vittoria del centrosinistra che sembrava certa, è rimasto deluso. «Ho sempre detto che la ruota deve girare nel congresso del 2013, non abbandono la nave, dopodiché io posso starci da capitano o da mozzo». Resta deluso anche chi si aspettava dal partito di maggioranza relativa alla Camera, un’indicazione sul percorso da seguire per provare a dare un governo al Paese. L’unica idea di Bersani, espressa in una drammatica conferenza stampa nel pomeriggio, è quella di provare ad “agganciare” i grillini direttamente in Parlamento: «Ragionare tema per tema è apprezzabile ma è anche piuttosto comodo, i governi funzionano tema per tema ma anche con la fiducia, in base ai temi uno deve dare la fiducia o no. Questa è la nostra costituzione, chi viene in parlamento fa i conti con la costituzione e si prende le sue responsabilità». Poi aggiunge, scanso equivoci: «Io non intendo mettermi a imbastire accordi non si sa su che cosa. Quando toccherà a noi ci rivolgeremo al Parlamento. I grillini? So che fin qui hanno detto “tutti a casa”, ora ci sono anche loro, o vanno a casa anche loro o dicono che cosa vogliono fare per questo paese loro e dei loro figli». A Berlusconi, che non aveva escluso ipotesi di dialogo col centrosinistra, Bersani risponde molto stizzito: «Ci confronteremo ma non penso che atteggiamenti diplomatici corrispondano al cambiamento che dicevo, dobbiamo ribaltare lo schema, non credo che il paese tolleri balletti di diplomazia… si riposassero». La replica del Pdl è altrettanto piccata: «Abbiamo visto le dichiarazioni di Bersani riguardo il futuro del nostro paese e del governo e non abbiamo riscontrato né futuro né governo. Si tratta di dichiarazioni in puro stile politichese», dice il segretario Alfano.