Bersani arranca e si “consegna” a Renzi: caro Matteo, aiutami tu

Pierluigi Bersani, “chiuso” dalla rimonta di Berlusconi, dalla vicenda del Monte dei Paschi, dai sondaggi in calo e dalla scarsa credibilità delle sue proposte, si è arreso all’evidenza e si è consegnato mani e piedi al personaggio che fino a qualche settimana fa considerava il suo peggior nemico interno: Matteo Renzi. Ma c’è di più. Persino Nichi Vendola che durante le primarie aveva parlato del sindaco di Firenze arrivando quasi a paragonarlo al Diavolo (il Cav, naturalmente), si allinea al candidato premier del controsinistra definendo Renzi «una risorsa». Questo abbraccio con l’ex nemico è avvenuto a Firenze durante un comizio comune teso, come hanno detto «a conquistare il Nord». Ieri parenti serpenti, oggi Renzi e Bersani come John Belushi e Dan Aykroyd, i Blues Brothers. Su twitter numerosi militanti e dirigenti del partito, hanno  lanciato questo parallelo con i due personaggi del film cult, anche loro dimenticando in un istante le parole grosse volate tra i due. In molti hanno postato la propria foto con gli occhiali scuri, come i Blues Borthers (la direttrice di Youdem Chiara Geloni o Tommaso Giuntella), altri hanno addirittura messo questa immagine nella foto del proprio profilo (la responsabile del sito, Tiziana Ragni). Altri dirigenti e militanti hanno postato il poster del film, con i nomi di Bersani e Renzi al posto di quelli di Belushi e Aykroyd, mentre altri hanno allegato alcune delle canzoni, a partire da Sweet home Chicago. Roba da non credere. Che effetto che fa sentire l’ex rottamatore presentare l’ex rottamando con queste parole dal palco dell’Obihall di Firenze: «Un benvenuto particolare al prossimo presidente del Consiglio dei ministri, Pierluigi Bersani». Addirittura i due prima di arrivare al teatro si sono intrattenuti per un caffé a Palazzo Vecchio. Prima la guerra, ora l’interesse della “ditta”. L’extrema ratio di chi sente la terra tremare sotto i  piedi?