Berlusconi: sento aria di sorpasso. E sul condono la Corte dei Conti gli dà ragione: sarebbe utile al Paese

Nel giorno in cui il procuratore generale della Corte dei Conti, Salvatore Nottola, difende dai detrattori ideologici il condono fiscale, non quello edilizio («ha motivazioni intuitive e fondate: deflazionare il contenzioso e realizzare introiti in tempi rapidi»), Silvio Berlusconi torna alla carica sulla rimborso dell’Imu monopolizzando l’attenzione dei media che fa perdere ulteriormente la pazienza a Monti. Il day after la proposta choc del Cavaliere si apre con il professore che parla di «polpetta avvelenata» perché  ci sarebbero conseguenze finanziarie «che sono quelle che già oggi determinano qualche primo segnale di turbolenza nei mercati». Ma quale polpetta – replica un baldanzoso Cavaliere forte dei consensi in crescita – «è un’altra stupidaggine di questi giorni, gli interessi che dobbiamo pagare sulle emissioni dei nostri titoli vengono stabiliti da ciò che succede sul mercato secondario. Sono assolutamente indifferenti sia all’attività di governo che a quelli che sono i programmi di governo». L’Imu  – riassume – ha prodotto «un vallo tra gli italiani e lo Stato. È un’imposta sbagliata per le famiglie  e va nella direzione opposta rispetto alla ripresa e allo sviluppo». In pochi mesi si può rimediare al “furto”, insiste, «l’operazione va completata prima di giugno perché tra maggio e giugno arrivano le prime rate dell’Imu per 2013». Con quali soldi? «Noi abbiamo indicato l’accordo che per diverso tempo è stato trattato dal mio governo con la Svizzera. Si paga con una tantum sui capitali detenuti in Svizzera e con questa  si pensa di arrivare a oltre 20 miliardi di euro e poi da quel momento in poi ci sarà un flusso annuo per imposta sui capitali di circa 5 milardi all’anno, ma quello che ci interessa sono i capitali per restituire l’Imu». Pirotecnico più di sempre, promette altre sorprese prima del voto, le chiama «cose positive» mandando definitivamente ko la tenuta psicologica degli avversari. «Sono disperati perché credevano di avere la vittoria a portata di mano. Invece il loro programma va nella continuazione della politica adottata da questo governo negli ultimi 13 mesi: l’Imu, l’aumento delI’Iva, no alla riduzione dell’Irap  imposta rapina per le imprese. Loro non riescono a far altro che veder ridursi la distanza da noi, siamo in area di sorpasso». L’ultimo sondaggio Swg fotografa al 5,5 per cento il  divario tra la coalizione di Bersani e il centrodestra, una forbice impensabile fino a un mese fa. Ma a via dell’Umiltà circolano sondaggi “ufficiosi” ancora più rassicuranti. «Ci danno vicini e in alcune regioni alla pari con la sinistra – racconta Berlusconi – nelle prossime 3 settimane via via che gli italiani capiranno che il nostro impegno sull’Imu è una cosa possibile, io credo che saranno molti di più i voti per noi.  Puntiamo a riportare a casa gli elettori moderati che hanno votato per il Pdl e diciamo ai nuovi e ai giovani di non sprecare il loro voto».