Il Cavaliere contrattacca sull’Imu e dice: Italia ingovernabile, è in mano ai sindacati

Proposta impossibile? Tutt’altro. Silvio Berlusconi, imperterrito, spiega che la sua idea di restituire l’Imu sulla prima casa agli italiani è praticabilissima (le risorse sarebbero recuperato tramite l’accordo per la tassazione delle attività finanziarie dei cittadini italiani in Svizzera). E lo fa rintuzzando anche il fuoco “amico” di Giulio Tremonti che aveva ironizzato sulla sua proposta, chiedendo ad Alfano di tenere Berlusconi lontano da un eventuale ministero dell’Economia. Per la restituzione dell’Imu, ha detto il leader Pdl a L’aria che tira su La7  “abbiamo fatto altri conti rispetto a quelli di Tremonti”. E ancora: “Per i primi 4 mld strutturali che ogni anno il bilancio dello Stato non potrà non contare in entrata provvediamo con un ddl con un piccolo aggravio di imposte su prodotti come tabacchi, giochi, scommesse e lotto”, ha detto. Quanto ai 4 mld della restituzione, “quelli sono una tantum: ho trattato direttamente gli accordche Tremonti non ha voluto fare con la Svizzera e che sono stati già fatti con la Germania”, ha rilevato Berlusconi aggiungendo che “tutto è condizionato alla possibilità di avere una maggioranza piena in Parlamento e quindi al voto utile degli elettori. Senza una maggioranza piena al nostro movimento politico non potremo mantenere questa promessa”, ha puntualizzato.  Ha evitato di replicare alle bordate polemiche di Monti, compresa quella secondo cui ci sarebbe una parvenza di usura nella cosiddetta proposta choc del Pdl. “Ne dice tante di stupidaggini: ha detto anche questa…”, è stato il commento del Cavaliere. Liquidatorio, poi, su Tremonti: “In Lombardia ha preso lo 0,9%: non avrà grande voce in capitolo… È stato ministro perché sostenuto dalla Lega”. Infine ha attaccato i sindacati (l’Italia è “ingovernabile” per colpa loro) e ha detto di ritenere necessario un condono (“Ce n’è bisogno, se avrò la maggioranza lo farò”).