Berlusconi come i Modà: se dipendesse dall’Auditel avrebbe già vinto

«Berlusconi canta benissimo. Potrebbe andare a Sanremo e vincerebbe il festival», ha scherzato la parlamentare Pdl, Michaela Biancofiore. Se i paragoni si fanno con i “sold out” (il tutto esaurito al botteghino), Silvio sarebbe come Ligabue o i Modà. Più o meno come una rockstar o un gruppo pop in auge, Silvio Berlusconi dove va segna il tutto esaurito. Comunque la si pensi, i numeri parlano chiaro: nessun leader politico fa gli ascolti del Cavaliere. Appunto come una band musicale in vetta alle classifiche, a dispetto della critica (e dei rivali) è seguitissimo. Se l’audience si tramuterà in un successo elettorale questo è un altro paio di maniche, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Prendiamo l’ultimo primato: il leader del Pdl ha appena finito di rendere felice Giovanni Floris stabilendo il record stagionale di Ballarò: 5.787.000 spettatori con 20,5% di share e scettro del canale più visto per Rai 3. Ma è solo l’ultimo dei conduttori premiato dalla presenza del Cav. Come una sorta di re Mida degli ascolti, Berlusconi lunedì ha invece favorito L’Aria Che Tira di Myrta Merlino. Anche per la trasmissione de La 7 record assoluto, con il 5,92% di share media con oltre 1,2 milioni di contatti (1.213.237) con un picco di massimo ascolto del 7,77% di share.

E anche quando non fa sfracelli, il Cavaliere surclassa gli avversari. Basta prendere in esame la presenza del 18 gennaio su Canale 5 a Italia Domanda condotta da Barbara Parodi Delfino: 3.196.000 telespettatori. Non esaltante, ma comunque quasi il doppio rispetto ai 2.115.000 che hanno seguito Pierluigi Bersani nello stesso programma. Senza contare che, in contemporanea, Lucia Annunziata su Rai3 aveva ospite Antonio Ingroia: anche lui surclassato sul piano degli ascolti. Ancora più emblematico quanto avvenuto nell’avvenimento televisivo dell’anno: la presenza il 10 gennaio nella trasmissione Servizio Pubblico di Michele Santoro: 8.670.000 di spettatori, pari al 33,58% di share. Una trasmissione che stabilito il nuovo record assoluto de La7 e ha fatto imbestialire gli antiberlusconiani militanti, che se la sono presa pure con Santoro e Travaglio.

A proposito di ascolti, sarebbe impietoso il paragone con il leader del Pd, che i sondaggi danno ancora in vantaggio. Se Berlusconi ricorda i Modà, Pier Luigi Bersani assomiglia agli Inti Illimani: dove va, fa calare gli ascolti. Effetto soporifero, più o meno simile a quello di Mario Monti, che, rimanendo nella metafora canora, è il Marco Carta della situazione. Sotto questo aspetto, se dipendesse solo dall’Auditel, il 24 e 25 febbraio non ci sarebbe partita.