Bari accoglie Berlusconi come nel ’94: il bagno di folla sorprende anche gli avversari

Oltre cinquemila persone hanno partecipato al comizio di Silvio Berlusconi con scene che hanno ricordato le grandi adunate del 1994, l’anno della prima discesa in campo del Cavaliere. Esaurita la capienza di 2200 posti del Teatro Team all’esterno ne sono rimaste altrettante, giunte con pullman da tutta la Puglia. Una volta raggiunta la massima capienza del teatro sono stati chiusi i cancelli esterni e molti sostenitori hanno continuato a premere per poter entrare. Quando Berlusconi ha fatto il suo ingresso la folla ha cominciato a cantare l’inno d’Italia che anche il presidente del Pdl ha voluto intonare.

«Volete – ha chiesto Berlusconi alla folla –  ancora Europa che ci imponga solo tasse ed austerità? Volete che Europa a guida tedesca ci imponga i compiti a casa come scolaretti? Un altro governo accucciato alla Merkel ed alla sua politica rovina Italia? Volete un governo sinistra tasse, Imu, patrimoniale, la sinistra illiberale di Vendola e Bersani? Avete detto sempre no, ora vi saluto vado a casa perchè sapete tutto».

«Non si può governare questo Paese si deve cambiare architettura istituzionale con riforme costituzionali. Le avevamo già fatte nel 2005 ma la sinistra andata nel governo del 2006 – ha aggiunto – ha fatto abrogare con referendum quelle riforme. Bisogna assolutamente riprovarci. Occorre che non una coalizione abbia la maggioranza in parlamento, occorre che un solo partito abbia la maggioranza in paramento. Per questo – ha continuato – cerco di rendere consapevoli gli italiani della situazione, affinché loro diano il voto al Popolo delle libertà». Sugli avversari: «Fini è precipitato nei sondaggi al prefisso telefonico di Roma, lo 06; Casini è precipitato al 2,4 per cento, Monti è la 7-8 per cento: se vanno avanti così avranno meno del 10 per cento in tre e nessuno di loro entrerà in Parlamento». E ancora: «Qualcuno ha detto che Berlusconi è un guitto senza testa: lo ha detto uno che sarebbe pronto ad andare nel circo per come si veste e si chiama Giannino».

Un capitolo a parte sulla magistratura, alla luce delle ultime inchieste che coinvolgono esponenti del Pdl. «Oggi dentro la nostra democrazia c’è un cancro, una patologia che si chiama magistratura. Non tutti i magistrati ma una corrente legata da un filo rosso che usa il potere dei giudici contro gli avversari per farli sparire. A me – ha aggiunto Berlusconi – hanno riservato in 20 anni un trattamento che solo io che ho le spalle larghe e uno spirito da guerriero ho potuto sopportare». Tutti i siti on line della Puglia, anche quelli apertamente antiberlusconiani, hanno dovuto registrare il sorprendente bagno di folla e l’entusiamo dei cittadini baresi: oltre ogni aspettativa.