Angelilli e il “Movimento di Francoforte” annunciano a Bruxelles una campagna per l’occupazione giovanile

Leonardo da Vinci, Erasmo da Rotterdam, Albert Einstein, Steve Jobs sono i testimonial di una campagna in favore di un piano europeo per l’occupazione giovanile, presentata dai giovani del “Movimento di Francoforte” insieme al vicepresidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli, a Bruxelles. I poster dei personaggi sono stati esposti dai giovani all’ingresso dell’Europarlamento per dire che c’è una giovane generazione potenzialmente piena di talento, ma che ha bisogno di opportunità concrete. «Forse Leonardo da Vinci non avrebbe dipinto la Gioconda se non avesse fatto un lungo periodo di apprendistato in una bottega. E chissà se Einstein avrebbe scoperto la formula della relatività se non fosse stato incoraggiato a proseguire gli studi», hanno spiegato i ragazzi del “Movimento di Francoforte”, che hanno lanciato un appello alla presidenza irlandese e ai ministri del Lavoro europei affinché già nelle prossime ore si giunga a un accordo a 27 sulla Garanzia per i giovani (Youth Guarantee), allo scopo di dare piena attuazione a un piano operativo per l’occupazione giovanile e la formazione dei giovani entro la primavera. «Se l’Europa vuole venire fuori dalla crisi è arrivato il momento che abbandoni le politiche di sola austerity per vincere la sfida di garantire un futuro ai suoi giovani cittadini», ha dichiarato Roberta Angelilli. Le fanno eco i rappresentanti del Movimento: «È ora che l’Europa si svegli. Abbiamo deciso di affiancare alla nostra campagna una petizione europea, per chiedere l’attuazione di politiche in favore del diritto allo studio, alla formazione di qualità per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro». Tra i punti presenti nella petizione, oltre alla richiesta di adozione della Youth Guarantee, la verifica dell’utilizzo degli 8 miliardi di euro destinati all’Italia (fondi europei non assegnati da riprogrammare su iniziative per la disoccupazione giovanile); la destinazione dei proventi della tassa sulle transazioni finanziarie a politiche per l’occupazione giovanile; la concertazione obbligatoria delle organizzazioni giovanili in tutte le decisioni che riguardano direttamente i giovani; la promozione e il rafforzamento del programma “erasmus” ed “erasmus” per i giovani imprenditori e per i professionisti; il riconoscimento alle imprese, per le nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, di una detrazione (sotto forma di credito d’imposta) dei contributi relativi al lavoratore assunto, per i primi 5 anni; infine, favorire l’accesso al credito per le imprese giovani.