Affluenza alle urne in calo. Ma le regionali fanno da traino

Mentre si attendono i risultati definitivi della consultazione elettorale, il Viminale diffonde i dati riguardanti le percentuale dei votanti. Dati che ribadiscono una flessione dell’affluenza alle urne di poco meno di 6 punti percentuali rispetto alla precedente tornata elettorale, per cui alla Camera ha votato il 75,1%, e per il Senato si è espresso invece il 75,2% degli aventi diritto. «E’ un calo di circa il 6% – ha spiegato il ministro Cancellieri commentando i resoconti diffusi dal Viminale – ma in recupero rispetto a quello rilevato ieri alla chiusura dei seggi, nel primo giorno utile per il voto, quando il calo delle affluenze era superiore al 7%». Sconfitto il demone della disaffezione al voto, e ridimensionato il fattore maltempo, i numeri si confermano intorno alla forbice del 6% scarsa. «Sicuramente c’è stata una situazione meteo avversa soprattutto al nord», ha detto il ministro Cancellieri analizzando la percentuale degli aventi diritto al voto che non si è presentato all’appuntamento con le urne, «che può aver inciso maggiormente per le persone anziane, anche se – ha poi concluso – sicuramente non ha influito per quella percentuale attorno al 6% che è la differenza tra i votanti alle precedenti elezioni politiche e quelli di ieri e oggi». Conti alla mano, infine, le elezioni regionali hanno fatto da traino, com’è confermato dai dati sull’afflusso alle urne in crescita in Lombardia, Lazio e Molise: un fenomeno, come ha confermato lo stesso ministro Cancellieri, «da seguire con attenzione».