Zacchera: «Vi spiego perché Verbania ha il bonus bebè più alto d’Italia»

«È un tentativo concreto di destra sociale». Il sindaco di Verbania Marco Zacchera presenta come un fiore all’occhiello della sua amministrazione la conferma del bonus bebé più alto d’Italia. Nella prima seduta del 2013 la giunta verbanese ha dato il via libera al prolungamento dell’incentivo economico per le giovani coppie con figli che assegna, per ogni nucleo avente diritto, 850 euro l’anno da spendere in prodotti per l’infanzia nelle farmacie della città. Già aumentato l’anno scorso di 50 euro, il contributo «a quanto mi risulta il più alto d’Italia», spiega l’assessore alle Politiche sociali, Adriana Balzarini, viene confermato in toto.  All’incentivo hanno diritto le famiglie che avranno un nuovo nato nel 2013 e che possiedono i requisiti di residenza e reddito. Il bonus è valido anche per i bambini adottati purché al di sotto dell’anno di età.

Ma le iniziative del Comune di Verbania non si fermano qui. «Puntiamo alle politiche per le famiglie – aggiunge Zacchera – in particolare per le giovani coppie». Da qui la scelta di ridurre l’Imu per le famiglie che hanno il mutuo. E se ad aver fatto il mutuo è una giovane coppia, la riduzione è più forte. Il primo cittadino che guida una giunta di centrodestra elenca altre iniziative concrete: «Abbiamo ridotto l’Imu anche a chi affitta agli under 30. Inoltre stanziamo fino a 500 euro l’anno per le famiglie che non possono pagare bollette di luce, gas o acqua. Paghiamo il 50% dell’abbonamento per i trasporti pubblici agli studenti sotto i 21 anni. Crediamo alle politiche della famiglia». In più di un’occasione, racconta il primo cittadino verbanse, «la sinistra, che quando governava la città non ha fatto nulla, ha cercato di metterci i bastoni tra le ruote». Come quando contestò la scelta di assegnare il bonus bebè solo alle coppie residenti in città da almeno tre anni e da almeno cinque se non italiano. «Mi diedero del razzista. Sa com’è finita? Gli ho fatto leggere una delibera che imponeva gli stessi criteri: era firmata da Mercedes Bresso, governatore della giunta piemontese di centrosinistra».