Vittorio Grilli “saluta” il ministero con uno spot per il tecnopremier

Vittorio Grilli spara gli ultimi stacchetti pubblicitari prima dell’addio al ministero dell’Economia. E lo fa a uso e consumo di Monti, anche se ormai il gioco dei tecnici è fin troppo scoperto per essere credibile. «L’Italia aveva poca scelta perché è impossibile costruire una strategia di crescita senza mercati stabilizzati, è come costruire una casa sulla sabbia», ha infatti affermato al Parlamento Ue, senza riflettere sul fatto che che quando si mettono troppe tasse l’economia di deprime perché i consumi calano. «Oggi posso dire che l’Italia è un Paese diverso, che sta cambiando profondamente con modifiche non reversibili», ha aggiunto, e in questo ha ragione. L’Italia è molto diversa prima che lui e i suoi colleghi tecnici si insediassero, giacché gli indicatori economici sono tutti peggiorati, e il miglioramento dello spread non è certo merito del governo Monti. Puntuale è arrivato anche lo spot per la lista dell’ex “super partes” Monti: «Non ci sarà alcuna manovra perché l’obiettivo è aggiustato per il ciclo e quindi quando si ha un bilancio in pareggio in termini strutturali non si deve appesantire l’economia con altre manovre», ha detto ancora. E ha aggiunto, sempre per la serie campagna elettorale: «Abbiamo dovuto ricorrere più di quanto non volessimo ad imposizioni fiscali, la pressione media fiscale deve calare, ma per fare questo occorre fare una revisione specifica della spesa pubblica, con scelte dure per snellire il settore pubblico», ha concluso davanti all’europarlamento che probabilmente si sarà chiesto se era Grilli o Brunetta che parlava. Infine, ha rassicurato tutti con una divinazione: «La ripresa in Italia si vedrà a partire dal secondo semestre dell’anno, mentre la fase più profonda della recessione dovrebbe terminare nel primo trimestre». E voilà: ora anche a Strasburgo sanno che qui in Italia abbiamo anche la sfera di cristallo…