Troppo Monti in tv. Anche Zavoli all’attacco

Le regole sulla par condicio valgono anche per Mario Monti. Il presidente della Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, all’apice delle polemiche montate per la reiterata presenza del premier uscente nei programmi del servizio pubblico, mostra di aver recepito i rilievi mossi nella mattinata da Paolo Bonaiuti (Pdl) in commissione il quale, dopo la nuova sortita del Professore a Uno Mattina, e in seguito alle strumentali polemiche pre-natalizie sulla presenza di Silvio Berlusconi in tv, ha ribadito le critiche sulle ripetute partecipazioni di Monti ai programmi di informazione Rai, dichiarando: «Se tanto allarme desta l’infrazione della par condicio da parte di un singolo membro, perché non ci chiediamo come mai il rappresentante di una lista ancora senza nome va in tv nello stesso programma due volte nell’arco di 23 giorni?», con un chiaro riferimento al contenitore mattutino di Raiuno. Scoppia il caso e Zavoli attacca: «Va chiarito con la Rai come  i direttori di reti e testate decidano di formulare gli inviti», sottolineando che «c’è un atteggiamento recidivo e inquietante» e aggiungendo, senza citare esplicitamente il premier, ma il riferimento è abbastanza chiaro, che «sulle norme della par condicio lo sgarro c’è, è palese ed è grave». Parole che piombano come macigni e in serata la Rai ufficializza lo stop alla presenza dell’ex presidente del consiglio Monti nella puntata di domenica 6 gennaio dell’Arena di Massimo Giletti su Raiuno. Nel frattempo, a fine giornata la commissione di Vigilanza sulla Rai ha dato il via libera al regolamento sulla par condicio in vista della prossima tornata elettorale del 24 e 25 febbraio. Ora il regolamento dovrà valere per tutti, premier dimissionario compreso.