Toghe all’attacco. Boccassini: il processo Ruby non si può sospendere

È di nuovo scontro tra Berlusconi e la procura di Milano, un braccio di ferro che si acuisce in concomitanza con l’ingresso nella fase cruciale della campagna elettorale. Il pm Ilda Boccassini ha infatti chiesto ai giudici del caso Ruby il rigetto delle istanze della difesa dell’ex premier Silvio Berlusconi sul legittimo impedimento per oggi e per la campagna elettorale. “Berlusconi – ha detto Boccassini – non è il segretario nazionale del Pdl perché è Alfano e non è il candidato premier”. “Io chiedo che questo processo vada avanti – ha aggiunto –  perché un processo non può essere sospeso per una campagna elettorale”. Secondo Boccassini “questa richiesta non è una questione di diritto che si deve affrontare in un tribunale”. Riguardo invece all’istanza di impedimento presentata oggi e legata ad una riunione politica, Boccassini ha fatto notare che “la missiva mandata ai coordinatori regionali del partito per convocare questa riunione è firmata da Alfano, e Berlusconi ha semplicemente offerto casa sua”. Per Boccassini, infatti, l’impedimento non si può concedere perché l’ex premier “non è né il segretario politico del partito, né il candidato premier”. L’avvocato Niccolò Ghedini è intervenuto per spiegare che “Palazzo Grazioli non è l’abitazione privata di Berlusconi, ma una sede del partito”. Boccassini ha anche voluto far notare che “l’imputato ha scelto ed è un suo diritto di non partecipare alle udienze del processo, se non quando è venuto per dichiarazioni spontanee ed oggi la difesa chiede di sospendere il processo per la campagna elettorale, questione solo politica”. Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto accusa Boccassini di interferire nella campagna elettorale: “Silvio Berlusconi è indiscutibilmente il capo della coalizione di centrodestra e il presidente del Pdl. Quindi il suo ruolo istituzionalmente e politicamente decisivo in questa campagna elettorale nessuno lo può mettere in discussione. E infatti nessuno lo mette in discussione tranne la dottoressa Boccassini, il che la dice lunga sulla sua obiettività e terzietà”.