Storace: «Razzisti in redazione dell’Huffington Post. Per questa volta non li querelo…»

L’ultima volta furono rose bianche in segno di pace tra Francesco Storace e Lucia Annunziata, consegnate in diretta tv. Era l’aprile del 2009  ma non sembra che il furore polemico della giornalista verso il leader de “la Destra” sia venuto meno. Anzi. «Siamo addirittura alla polemica inventata di sana pianta», racconta Storace. Sarà un caso, ma  a pochi giorni dall’annuncio della sua candidatura a governatore del Lazio l’Huffington Post è partito all’attacco, anzi allo “sciacallaggio”, seguito a ruota dall’Unità e da La Repubblica. Motivo della contesa, il giornalista Fidel Mbanga-Bauna, che sarà capolista della lista civica della Destra alle elezioni regionali del Lazio, secondo la testata on line sarebbe discriminato da alcuni esponenti di quel movimento per il colore della pelle. «Balle», replica Storace su Il Giornale d’Italia on line. E spedisce le accuse di razzismo  al mittente: «Lucia Annunziata farebbe bene a stoppare immediatamente i razzisti che ha in redazione, quelli che intendono arroventare la campagna elettorale. Quando un candidato con la pelle nera viene preso di petto solo perché si schiera da questa parte del campo, vuol dire che siamo messi davvero male». Fidel Mbanga-Bauna, chiarisce il candidato governatore, non ha bisogno di presentazioni: «È un giovanottone di 64 anni, viene dal Congo, lavora alla Rai, volto noto del telegiornale regionale del Lazio, conosce la realtà del territorio come pochissimi altri». Il problema è un altro, si colpisce Fidel per colpire Storace, inventando una questione “razziale” inesistente e accusando Storace stesso di non averne  preso le distanze: ma da che e da chi non si sa… Come si spiega questo astio?  «La candidatura dà molto fastidio a sinistra», risponde, «perché rompe il cliché classico della presunta destra trinariciuta. Temono di perdere». Storace per questa volta è disposto a perdonare “questa leggerezza”: «Forse, i giornalisti non hanno controllato bene che quei militanti presunti razzizti non fanno parte della Destra. Ma se ci ricascano, li querelo…».