Spunta una lacrimuccia sul viso di Monti: le critiche del Cav lo fanno soffrire…

Il Cavaliere senza macchia, senza paura e senza cuore. Perché solo chi è senza cuore può provocare una grave crisi psicologica in Sua Santità Mario Monti, in piena campagna elettorale, dandogli un dolore così forte da indurlo in tentazione facendogli modificare lo stile. Sì, Berlusconi – secondo il Prof e i suoi amici – va messo “sotto processo” perché ha osato criticare il tecnopremier. Che ha sofferto, non è abituato ai giudizi negativi, è stato osannato per un anno dai giornali amici e dai laudatores, Casini gli dato il buongiorno tutte le mattine ringraziandolo per aver salvato l’Italia e lui si è convinto che è vero, è l’uomo della provvidenza. Proprio per questo ora è in una valle di lacrime: «Il mio orgoglio professionale e umano è ferito quando chi quattordici mesi fa mi ha lasciato il posto dice che l’economia andava bene e ora si è creato un disastro», ha detto Monti, aggiungendo a mo’ di scusa: «Cerco di non attaccare, ma a volte vengo un pochino provocato». Orgoglio ferito, dunque. Probabilmente Monti ha dimenticato che «ciò che è dato con orgoglio – come sosteneva Seneca – dipende più dall’ambizione che dalla generosità». E in questi giorni sta ampiamente dimostrando di essere molto ambizioso, esponendosi alle ironie politiche e a dure reazioni. «Se vinceste cinquantamila euro al totocalcio – ha detto Berlusconi – a chi li dareste per investirli? A un professorino come Monti che ha sempre visto e guardato l’economia dal buco della serratura della sua aula? O a un politico di mestiere come Bersani? O a tutti gli altri politici di mestiere come Fini e Casini? A Vendola che vuole mandare i ricchi all’inferno?». Già, Monti un “professorino”, che non gradisce neppure un piccolo appunto e scrive la lista dei buoni e dei cattivi alla lavagna. Guai ad alzare un dito, ne va del suo orgoglio. Alla “lei non sa chi sono io”.