Sondaggisti concordi: il centrodestra prosegue la rincorsa

«Gli ultimi sondaggi dicono che ormai siamo vicinissimi allo schieramento avversario. La forbice é quasi simile al margine di errore tecnico. Ciò vale per il Senato e presto varrà per la Camera». Ad annunciarlo è il portavoce del Pdl Daniele Capezzone secondo cui «c’è una grande restrizione del numero degli astenuti a nostro favore».

Al netto della legittima propaganda elettorale, il dato comune a tutti gli istituti di sondaggio, è la continua crescita del centrodestra. Gli ultimi in ordine di tempo, i sondaggi Ispo di Renato Mannheimer (al 21 gennaio) danno il Pdl tra il 18-19% (anche se sottolinea che altri istituti, come Euromedia, lo vedono tra il 20 e il 21%), la Lega Nord al 4,9%, La Destra al 2,2%,Fratelli d’Italia all’1,1% e gli altri partiti che formano il centrodestra (Grande Sud, Mir, Repubblicani, Intesa Popolare) tra lo 0,6% e l’1%. La coalizione del centrodestra guidata da Silvio Berlusconi arriva quindi a un totale del 27,3% (con una forbice che varia di circa 2 punti percentuali in avanti), ancora dietro alla coalizione di centrosinistra, ma in netto recupero. La distanza oscilla intorno ai sette punti, ma su scala regionale sarà un’altra partita. E non sfondano i centristi: la coalizione di Monti galleggia tra il 10 e il 15 per cento.

Come segnala il sito “Termometro politico”, la media sondaggi di questa settimana «segnala la forte crescita del centrodestra per quanto concerne il computo dei seggi al Senato. Il Pd infatti perde la maggioranza a Palazzo Madama. Un calo dovuto alla probabile perdita di Lombardia, Veneto e Sicilia, regioni chiave per conquistare la maggioranza in Senato. Intanto la scelta di Pier Luigi Bersani di apparire poco in televisione si è rivelata, a quanto pare, controproducente. Il Pd infatti è in netta discesa e perde due punti percentuali». La battaglia del Senato, in particolare, è apertissima: con la prospettiva di avere un Parlamento con due maggioranze, una alla Camera e un’altra di segno opposto a Palazzo Madama.