Scuola, da quest’anno iscrizioni solo on line

Per l’anno scolastico 2013/2014 le iscrizioni alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di I e II grado dovranno essere effettuate esclusivamente on line. Sono escluse da tale procedura le iscrizioni alla scuola dell’infanzia. Per le scuole paritarie la partecipazione al progetto iscrizioni on line è facoltativa. Lo stabilisce la circolare ministeriale n.96 del 17 dicembre scorso, che specifica tutte le indicazioni per gli studenti e le famiglie. Il termine di scadenza per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia, alle prime classi delle scuole del primo ciclo, alle prime classi del secondo ciclo, ivi comprese quelle relative ai percorsi di istruzione e formazione professionale erogati in regime di sussidiarietà integrativa e complementare dagli istituti professionali, è fissato al 28 febbraio. Le domande possono essere presentate dal 21 gennaio 2013. L’obiettivo è ovviamente quello di ridurre i costi. Saranno coinvolti un milione e 700 mila ragazzi con le loro famiglie. In particolare, il processo delle iscrizioni ha tre fasi distinte e successive: nella prima fase, che precede l’apertura delle iscrizioni on line alle famiglie, le scuole, accedendo all’area Sidi/Alunni/Iscrizioni online, predispongono, secondo le necessità informative specifiche di ciascuna scuola, il modulo di iscrizione; nella seconda fase le famiglie accedono all’area www.iscrizioni.istruzione.it, svolgono la loro ricerca per scegliere la scuola desiderata e compilano il modulo di iscrizione messo a disposizione dalla scuola; nella terza fase, di nuovo di competenza dell’istituzione scolastica, si svolge il trattamento delle domande ricevute (area Sidi/Alunni/Gestione iscrizioni). Le fasi di competenza della scuola vengono dettagliatamente descritte nella Guida pubblicata nell’area Sidi dedicata. Nessun problema – dice il ministero – per chi non ha il computer o non sa usarlo: può recarsi alla segreteria dell’istituto prescelto ed effettuare lì, con l’aiuto di un impiegato, l’iscrizione on line. Ma i presidi temono comunque che la “rivoluzione digitale” anziché snellire le procedure, possa gettare le segreterie nel caos.