Sarà un anno di lacrime e sangue (anche se l’uomo del “centrino” ci racconta che non è vero)

Non contraddite Monti, altrimenti vi punisce con il righello. come un vecchio maestro delle elementari. E fate sempre finta di credergli, anche quando vi dice che non è lui l’uomo delle tasse e che le diminuirà se sarà riconfermato premier. Che la politica gli abbia «dato alla testa», come ha detto di recente Fabrizio Cicchitto, è quasi un dato di fatto, così come è un dato di fatto che ha perseguito un disegno politico  recitando la parte del tecnico momentaneamente prestato alla politica che – mentre fingeva di non voler scendere in campo – preparava la strategia della campagna elettorale, preordinando persino le liste. Il gioco gli è riuscito, anche se in parte, grazie all’aiuto della stampa amica che prima l’ha beatificato e poi ha creato un’atmosfera di suspance sulla sua candidatura. Ma ora il Prof pretende troppo: visto che i consensi non gli arrivano cerca di non passare alla storia come l’uomo delle tasse, senza  però spiegare agli italiani il perché. Sarebbe fatica sprecata. Dovrebbe fargli credere che non è colpa sua se le immatricolazioni di autovetture hanno subìto un crollo del 20 per cento, dopo la tassa sulle cosiddette vetture di lusso, gli aumenti della benzina, delle autostrade, delle assicurazioni e perfino delle multe. E spiegare alla Cgia di Mestre che la simulazione effettuata per quantificare in 14,7 miliardi le imposte in più che gli italiani pagheranno nel 2013 è un falso colossale (585 euro a famiglia). Per non parlare di Tares, Imu, Iva e addizionali Irpef,  che taglieggiano i redditi di lavoratori e famiglie ma per il Professore non sarebbero altro che il parto di qualche smaliziato prestigiatore. Quello che invece è frutto di pura fantasia è il calo della pressione fiscale di un punto percentuale che il leader del costituendo “centrino” annuncia per dopo le elezioni. Perché è subordinato agli incassi della lotta all’evasione fiscale che sono tutti da verificare. Ci sono, invece, tre o quattro miliardi di gettito Imu in più rispetto alle attese, che gli italiani hanno già pagato e di cui non si vede traccia. Una vera e propria rapina, con gli indicatori macroeconomici che segnano tutti brutto stabile. Sarà un anno di lacrime e sangue, che Monti lo confessi o meno.