Santoro ridiventa “big” grazie al Cavaliere

Una boccata d’ossigeno per il Michele televisivo, da mesi in ombra. Non si parla d’altro che del grande faccia a faccia del 10 gennaio tra Michele Santoro e Silvio Berlusconi che avrà luogo sul palco di Servizio pubblico su La 7. L’evento, più volte annunciato già prima delle Feste e confermato dagli interessati  in queste ore, sta ora prendendo quota nelle attese di questa campagna elettorale. Siti e giornali on line non parlano d’altro. Che strano. Tutti imprecano e deprecano quando c’è Berlusconi in tv. Si grida all’assalto dei media, al golpe mediatico, alla democrazia in pericolo. Poi partono all’offensiva televisiva Mario Monti e Bersani, ospiti qua e là in giro per talk-show, ma nessuno se ne accorge, evidentemente, se a tenere col fiato sospeso è invece un duello soltanto annunciato tra un «estremista» dell’informazione  (stilisticamente parlando naturalmente) e l’uomo dell’informazione in persona, il «Belzebù» delle televisioni. Sarà forse colpa del Cav se i suoi avversari, presenti in questi giorni forse più di lui in tv e in radio, non lasciano il segno e lui sì? Occhi puntati al 10 gennaio, dunque. «Vado da Santoro perché non c’é alcuna rappresentazione che mi fa paura», conferma Berlusconi. E a breve giro di posta Santoro risponde rilanciando: «L’onorevole Berlusconi ha più volte ribadito che vuole partecipare a una puntata di Servizio pubblico e noi abbiamo ribadito che siamo molto interessati. Riteniamo necessario un lavoro preparatorio, come Berlusconi sa benissimo, per costruire la puntata: aspettiamo i necessari contatti perché l’evento si realizzi». Santoro non ha voluto sbilanciarsi sulla confezione della puntata. Non si sa se parteciperanno altri ospiti, a parte Marco Travaglio, Sandro Ruotolo, Giulia Innocenzi e Vauro che fanno già parte del cast della trasmissione. Un modo ulteriore per creare attesa. Se ce ne fosse bisogno.