Roma senza ambulanze per ore. Il Codacons: «È l’effetto dei tagli di Monti»

Nelle stesse ore in cui il commissario alla Sanità del Lazio Enrico Bondi lascia l’incarico per occuparsi della campagna elettorale della lista Monti, la Sanità del Lazio arriva al collasso anche per il pronto intervento. Le ambulanze di Roma sono bloccate nei pronto soccorso, alcune da ieri sera, a causa della mancanza di posti letto negli ospedali. Per questo motivo, il servizio del 118 è «fortemente a rischio». A lanciare l’allarme é il direttore del 118 di Roma Capitale, Livio De Angelis, che ha chiesto ‘l’immediata liberazione delle ambulanze. De Angelis ha scritto una lettera ai responsabili di ogni pronto soccorso della capitale chiedendo «la liberazione delle ambulanze in quanto il servizio è fortemente limitato». Il direttore del servizio 118 di Roma ha inviato la stessa lettera anche al sindaco, al Prefetto, al Questore di Roma e alla Regione Lazio. Le ambulanze sono ferme nei pronto soccorso perché il paziente è costretto a restare in barella a causa della mancanza di posti letto. De Angelis chiede «a tutte le istituzioni coinvolte di intervenire». Fino a oggi alle 15 erano 23 le ambulanze ferme, in diversi ospedali di Roma. Garantito solo il servizio per interventi urgentissmi, come i codici rossi. Ma il rischio è che presto non si riesca a garantire neppure questo. La disponibilità di ambulanze è quasi a ridotta a zero, nonostante la media di tremila chiamate al giorno per 1.500 interventi. «In tempi non sospetti avevamo denunciato come i tagli decisi da Mario Monti e dal commissario Enrico Bondi avrebbero avuto effetti disastrosi sulla sanità laziale, provocando danni ai cittadini – spiega il presidente Carlo Rienzi – La situazione determinatasi nei pronto soccorso dimostra come il deficit della sanità pubblica andasse risolto non tagliando i posti letto, ma riducendo gli immensi sprechi del settore. E ora, mentre Bondi abbandona la sanità laziale per dedicarsi a sostenere Mario Monti in politica, i cittadini pagano le spese di tali scelte. Alla luce di tutto ciò, in caso di incidenti o danni agli utenti derivanti dal blocco delle ambulanze, non esiteremo a chiamare risponderne gli stessi Bondi e Monti». Nel tardo pomeriggio Renata Polverini ha comunicato che il problema è stato risolto.