Regione Lazio, Storace pensa al programma

“Quei cinque anni alla Regione Lazio? I più belli della mia vita…”. Lo ha detto Francesco Storace in un’intervista al quotidiano romano “Il Messaggero”, commentando le reazioni alla sua discesa in campo. Era un po’ che l’ex governatore ci stava pensando, probabilmente da quando è stato assolto in quei processi che lo avevano costretto all’allontanamento dal ministero della Salute e che con ogni probabilità avevano compromesso la sua vittoria nel 2005.  E il 9 dicembre scorso a Roma, alla convention al teatro Olimpico, il presidente della Destra ha proposto la sua candidatura alla guida di una regione “che non dobbiamo riconsegnare a una sinistra faziosa”, aveva detto tra gli applausi del pubblico. E aveva anche aggiunto: “Al centrodestra dico: da domani sostenetemi. Se avete uno più bravo di noi, bene, altrimenti venite con noi, salite su questo convoglio e andiamo a vincere. Io con i moderati, che vanno portati alla coalizione, ho già governato. Ho già guidato questa coalizione, e questo vuol dire che se mi hanno votato non mi hanno considerato un pericoloso estremista. Ma più che a loro, io penso a quel 40% di persone che non intende rispondere ai sondaggi, che non intende recarsi alle urne e che non sono esattamente moderate, ma moderatamente incazzate…”.

E quattro giorni fa ha rotto definitivamente gli indugi, incassando tra l’altro l’immediato consenso di Berlusconi: “Non c’è più tempo da perdere, non si può più continuare a cincischiare, l’ho detto ad Alfano: ho deciso di candidarmi alla presidenza della Regione Lazio”. E ha subito calato le carte: “Metteremo in campo diverse liste, ci saranno persone che conoscono davvero i problemi della gente e del territorio. Un nome importante posso già farlo: il giornalista del Tg3 Fidel Mbanga-Bauna, che sarà capolista a Roma”, a capo di una lista civica. “Abbiamo a disposizione meno di 60 giorni, bisogna correre ovunque e questa é una battaglia che può fare solo chi non si è mai arreso e chi conosce il territorio. Sarà una campagna dove noi diremo cosa c’è da fare per la gente e di idee ne abbiamo molte”. Storace ha annunciato che punterà anche sui social network, come Facebook e Twitter, dove sono già raggiungibili 378 singoli comitati comunali a sostegno della sua candidatura, uno per ogni comune del Lazio. Berlusconi non ha esitato a dare il suo appoggio a Storace: “Sono amico di Francesco Storace e dopo quello che gli è accaduto, perseguitato dalla giustizia, dovendosi dimettere da ministro alla Sanità nel mio governo, credo gli sia dovuto appoggiarlo nella sua candidatura alla Regione Lazio”.  E il leader della destra Storace ha scritto su Twitter: “Ho chiamato il presidente Berlusconi e gli ho detto che oltre alla Regione, conquisteremo nel Lazio anche il premio di maggioranza al Senato”. Nel centrodestra si apprezza l’idea che Storace abbia rotto gli indugi, anche se non tutti si sono ancora pronunciati sulla sfida al candidato della sinistra Nicola Zingaretti, presidente uscente della Provincia di Roma.  Oltre che del Cavaliere Storace ha avuto l’appoggio di altri membri del Pdl come Renata Polverini, Francesco Giro e Mario Abbruzzese. Soddisfatta anche donna Assunta Almirante, secondo la quale “Francesco è stato un ottimo presidente della Regione Lazio e spero che torni a esserlo”. Cauto sul nome dell’ex governatore è il parlamentare Fabio Rampelli, secondo cui “Storace è un nome autorevole – sono le parole dell’esponente di Fratelli d’Italia – ma non è vero che la decisione è presa. Con il nostro partito nessuno ha ancora parlato”. Tra i nomi alternativi che circolano in queste ore il più forte è quello della deputata Pdl Beatrice Lorenzin, proveniente da Forza Italia, gradita agli ex forzisti come Antonio Tajani. E sempre ieri Storace, da giornalista, non ha dimenticato di dare una notizia succosa: “Malgrado fosse Capodanno ho ricevuto telefonate, un tweet di Isabella Rauti: non credo parli all’insaputa del marito…”. E subito ha parlato di alcuni punti del programma per le regionali, tra i quali c’è l’abolizione delle auto blu. “Dal 26 febbraio la macchina regionale si rimette in moto. Dopo il caso Fiorito-Maruccio c’è stata una ferita. Ma è l’unica istituzione che ha ridotto i consiglieri”. E inoltre aggiunge notizie su notizie sui candidati: capolista l’uscente Roberto Buonasorte, dirigente della Destra, e poi Giuliana de’ Medici, la figlia di Giorgio Almirante e donna Assunta. E non rinuncia a quelle battute per cui è diventato famoso: “Come slogan potremmo utilizzare lo stesso di Zingaretti: immagina…. se perdi”. Se ne frega dei sondaggi che lo darebbero sotto, perché anche nel 2000 era così. Nutre un po’ di sacrosanto risentimento per la vicenda processuale: “Ci hanno provato in malo modo a farmi fuori”. Augurandosi una campagna elettorale civile, manda a dire a Casapound che l’avversario è Zingaretti e che la battaglia per il mutuo sociale continua. E conclude questo primo giorno di campagna elettorale: “La sinistra si scatenerà, dicendo (come fa da anni) sempre le stesse cose. Straparleranno di un’amministrazione arrivata nel 2000 e dimenticheranno i guai provocati dal loro affascinante presidente in auto blu a via Gradoli (Piero Marrazzo, ndr). Non ha da insegnarci nulla sull’etica della politica chi ha occultato tutte le carte che provano l’ingaggio a pagamento con fondi pubblici e proprio della regione del pentito che usarono per accusarmi invano sul Laziogate. Sono quelli che raccontano balle su una spesa sanitaria di dieci miliardi che ha riguardato decenni di amministrazione e non cinque, e dimenticano i dodici che hanno lasciato in dote al sindaco di Roma. Ecco, non è proprio il caso di far vincere Nicola Zingaretti”. Sondaggi o non sondaggi, insomma, la battaglia è ancora tutta da giocare.

Tra Zingaretti e Storace ci potrebbe essere un terzo incomodo: Giulia Bongiorno, avvocato e parlamentare di Fli, che potrebbe candidasi alla Regione con la lista Monti, in una eventuale lista Udc-Fli. La Bongiorno, secondo notizie stampa, potrebbe correre in duplice veste, sia al Senato sia alla Regione ma scioglierà la riserva solo nelle prossime ore.