Porto d’Imperia: per Scajola l’archiviazione arriva due anni dopo

È un film già visto: capitò anche con Franceso Storace quando era ministro della Salute. Un avviso di garanzia, qualche intercettazione che finisce su un paio di quotidiani, il diretto virtualmente decapitato dalla gogna mediatica prima ancora di finire sotto processo. L’assoluzione, in questo caso l’archiviazione, riguarda Claudio Scajola. Soltanto oggi il gip di Imperia, Massimiliano Botti, ha archiviato le accuse per associazione per delinquere nell’ambito dell’inchiesta sul porto turistico di Imperia. Era il settembre del 2010, l’ipotesi iniziale era di associazione per delinquere. Tra gli indagati Scajola, il patron di Acqua Marcia, Francesco Bellavista Caltagirone, il direttore generale del Comune di Imperia Paolo Calzia e gli ex direttori della Porto Imperia spa, Carlo Conti e Domenico Gandolfo.  I legali di Scajola precisano «che il gip di Imperia ha disposto l’archiviazione del procedimento pendente nei confronti dell’ex ministro «con riferimento a tutte le ipotesi di reato a lui ascritte». Da parte sua, il diretto interessato ricorda che «paginate e paginate sono state scritte sulla vicenda; ipotesi di ogni tipo sono state azzardate sul mio conto; calunnie, mistificazioni, strumentalizzazioni… Tutto oggi è stato cancellato. Tante volte succede; tante volte, ancora, ahimé, succederà». «La giustizia gli restituisce la meritata serenità», commenta Angelino Alfano. Un coro solidale da parte del centrodestra. E qualcuno, come il senatore Pdl, Stefano De Lillo, parla esplicitamente di «macchina del fango, che troppo spesso rivolge le proprie attenzioni verso una sola parte politica.  Specie in prossimità delle scadenze elettorali». A questo punto, tutto il Pdl chiede  a gran voce attraverso il vicepresidente della Commissione di Vigilanza, Giorgio Lainati, «che tale positiva notizia, che aveva suscitato molto clamore, venga diffusa dagli organi di informazione, a cominciare dalla carta stampata e dai telegiornali del servizio pubblico, con la medesima evidenza con la quale fu dato l’annuncio dell’avviso di garanzia». Santoro, Travaglio e quelli di Repubblica quanto spazio gli daranno?