Pd e centristi all’inseguimento… delle idee del Cav

Lo scossone c’è stato. Dopo giorni e giorni di invasione mediatica di Monti – che non ha prodotto uno straccio di idea – l’unico spunto reale è arrivato da Berlusconi con la proposta di eliminare le tasse per le imprese che assumono un giovane. Piaccia o meno, è dal Cavaliere che in questi giorni propone soluzioni, a differenza di quanto accade in casa centrista, dove ci si limita a santificare il pater familias. E questo particolare non è sfuggito al Pd, che ora si pone il problema di non restare indietro, di dire un qualcosa (anche non) di sinistra. Proprio per questo Bersani, durante Porta a Porta, si è trovato costretto – forse per la prima volta in vita sua – a dire che Berlusconi ha ragione: «Sono più che d’accordo se il giovane ha un contratto a tempo indeterminato».  Il leader del Pd si trova a doversi ricredere anche sull’Imu. Evita di recitare il mea culpa, cerca di trovare una soluzione che si differenzi almeno un po’ da quella del centrodestra, così da non beccarsi l’accusa di scopiazzare, e la butta là: «Eliminiamo l’Imu per chi sta pagando fino a 400-500 euro». È una proposta monca, quasi inutile perché non ha presente quanto la maggior parte degli italiani ha sborsato, ma è un altro segno del vuoto di idee che regna sia al centro sia a sinistra, costretti a inseguire sulla scia di Berlusconi. Poi riecco  il nodo “ricchi e poveri”, di cui però nessuno capisce quali siano gli uni e quali siano gli altri. E soprattutto chi stia in mezzo. Ma Bersani continua a servirsi di queste definizioni a scopo elettorale: «Vorrei misure incisive per fare emergere la ricchezza». Ha detto una cosa di sinistra. Che lascia il tempo che trova.