Palmieri: «Silvio va fortissimo anche sulla rete, Monti la usa per le veline…»

L’arrivo di Silvio Berlusconi su Twitter non è piaciuto a molti suoi oppositori, soprattutto a chi spinge per il bis di Monti. Già qualche giorno fa il Corriere titolava “Berlusconi sbarca su Twitter e per magia in un solo giorno i follower diventano 70mila”. Ora altro veleno. Il Corriere.it ha pubblicato un articolo nel quale si parla del giallo di un tweet pubblicato nella tarda serata di domenica sull’account Twitter@berlusconi2013. «Rai3 fa cag…» e la Gabanelli «sembra la Bindi». In definitiva, «sono tutti servi della sn e delle banche. Le porcate della sinistra mai eh?». Quindi gli hashtag: «schifo» e «tipisinistri». Ma poi è arrivata la smentita dallo stesso indirizzo di cui il Corriere.it riferisce. Troppe polemiche inutili che spingono Berlusconi a riconsiderare la sua presenza su Twitter: «Saremo sulle reti, no so se su Twitter perché lì noto molte cattiverie inutili, una risposta su Twitter può scatenare un universo di risposte negative». Ma per Antonio Palmieri, responsabile Internet del Pdl, l’articolo pubblicato sul quotidiano milanese non è casuale: «Quell’account non è di Berlusconi ma di volontari, bastava verificarlo con noi. Il Corriere della Sera continua ad assumere una posizione ostile nei confronti di Berlusconi. Non solo, ora ha individuato un ulteriore campo di battaglia nel “presunto” uso dei social media da parte del Cavaliere e del Pdl. È la seconda volta in settimana che questo accade. Siccome non c’è due senza tre, attendiamo la terza puntata… ».

Qual è il ruolo della rete in campagna elettorale? 

Nel nostro Paese la parte del leone la fanno ancora i vecchi media, tuttavia l’importanza della rete è sempre più crescente, soprattutto come strumento di ascolto, di informazione diretta e approfondita e senza mediazioni e come strumento che facilita la mobilitazione. Nessuno può vincere solo con Internet, ma senza sicuramente si perde.

In effetti la vera novità di questa campagna elettorale è lo sbarco sui social media e anche Monti si sta adeguando ai tempi…

Monti usa Twitter come se fosse la propria agenzia di stampa, per fornire ai giornalisti materiali per i loro articoli. Aspettiamo di vedere se e come approfondirà l’uso di Internet.

Come lavora online il Pdl?

Il portale Pdl.it è il tronco del nostro albero dal quale si dipanano molteplici rami. Il principale è ForzaSilvio.it, il network dei sostenitori di Silvio Berlusconi che è il quartiere generale operativo, grazie al quale ogni persona può fare la propria campagna online e fuori da internet utilizzando gli strumenti che noi mettiamo a disposizione nel “Pannello Operativo” sempre su ForzaSilvio.it. Ovviamente siamo presenti in tutti i social media sia ufficialmente sia  attraverso un fiorire di iniziative spontanee.

Qual è la strategia di Berlusconi? 

La sua strategia si riassume  in tre parole: informare, ascoltare, mobilitare. Informare vuol dire dare i contenuti della nostra proposta 2013 e insieme ricordare  tutte le cose buone fatte nei nostri anni di governo. Esempi di questo sono i nostri siti: noveanni.governoberlusconi.it e  www.losapevichesilvio.it. Quest’ultima iniziativa è animata dall’onorevole Cassinelli. Ascoltare significa che noi leggiamo tutti i commenti postati nella pagina Facebook di Berlusconi, tutti quelli postati nel forum Spazio Azzurro. Tutte le interazioni dei nostri account Twitter e rispondiamo a queste ultime e ai messaggi che arrivano nella pagina Facebook di Berlusconi. Inoltre, leggiamo tutti i commenti postati in ForzaSilvio.it. Il 31 dicembre Berlusconi ha risposto personalmente a sette commenti tratti da ForzaSilvio.it che rappresentavano le tematiche principali sollecitate dai nostri sostenitori. E infine la mobilitazione avviene attraverso i social e soprattutto attraverso il “Pannello Operativo” di ForzaSilvio.it e la relativa posta elettronica.

Quindi qual è l’obiettivo della campagna comunicativa del Pdl?

Com’è nostra tradizione noi abbiamo proposto un programma chiaro, semplice, diretto e completo. Stiamo facendo la stessa cosa anche questa volta. Questa è l’unica premessa politicamente e moralmente necessaria per qualsiasi campagna di comunicazione con qualsiasi strumento.  La pagina di Facebook di Berlusconi ha oltre 460mila fan. Ma il vero numero importante è quello delle oltre 245mila persone che si sono registrate in ForzaSilvio.it perché con ciascuna di loro possiamo praticare quell’azione di ascolto, informazione e mobilitazione che, sono sicuro, darà un forte contributo all’azione di recupero dei nostri elettori che si sono rifugiati nell’astensionismo.