Nessun libro dei sogni, ma cose concrete per far ripartire il Paese

L’Ugl ha elaborato un documento con una serie di richieste molto semplici rivolte a tutti i partiti politici impegnati nella campagna elettorale e al governo che un domani sarà alla guida del Paese. Come sostengo da sempre l’Italia non ha bisogno progetti straordinari se poi non si trovano mai il modo e le risorse per realizzarli, ma di piccoli interventi immediati e esigibili. Quali? Nei primi cento giorni del nuovo esecutivo si dovrebbe intanto procedere a dare piena attuazione agli accordi di produttività, trovare una copertura per l’intera platea degli esodati, attuare la norma sulla partecipazione dei lavoratori all’impresa, rinnovare i contratti del pubblico impiego, recepire la convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Ineludibile ormai è una equa riforma fiscale che consenta una redistribuzione delle risorse attraverso una vera patrimoniale, l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa uso abitazione civile, il quoziente familiare, la riduzione del carico fiscale sui redditi da lavoro dipendenti e da pensione, una nuova scala di equivalenza per l’Isee per le tariffe locali. Altrettanto fondamentali gli incentivi fiscali e contributivi per favorire l’inserimento e il reinserimento lavorativo a partire dalle categorie svantaggiate. In particolare il credito d’imposta per l’assunzione di donne, la detassazione e la decontribuzione per l’assunzione degli under 35 e degli over 55, costretti a prolungare la loro vita lavorativa in seguito alla riforma previdenziale introdotta nel 2011. Allo stesso tempo bisogna rafforzare le azioni di accompagnamento al lavoro con percorsi di orientamento e formazione finalizzati a migliorare l’occupabilità dei lavoratori e dei giovani in difficoltà. Per il Sud auspichiamo che il nuovo esecutivo continui a supportare le autorità locali a non perdere le occasioni che l’Europa ancora offre alle Regioni Obiettivo Convergenza con i fondi strutturali, puntando in maniera sempre più decisa su legalità, turismo, istruzione, infrastrutture e servizi al cittadino. Collegato al superamento del divario tra Mezzogiorno e resto d’Italia è un piano straordinario che attivi le opere immediatamente cantierabili, superando finalmente la paradossale situazione della Salerno-Reggio Calabria. All’industria occorre un piano di sviluppo mirato a  valorizzare le eccellenze italiane insieme all’adozione di una politica industriale ed ambientale, incrementando gli investimenti in ricerca e sviluppo in tecnologie ecosostenibili.

*Segretario generale Ugl