Né veline né figurine nelle liste di Fratelli d’Italia

“Non figurine, né veline, né gente senza storia, ma amministratori locali espressione nel territorio, rappresentanti di associazioni di categorie, del terzo settore, della società”. Il day after la presentazioni delle liste a piazzale Clodio, Fratelli d’Italia si presenta alle sue prime elezioni politiche con una carta d’identità immacolata. Merito, radicamento e trasparenza gli unici criteri utilizzati nella selezione delle candidature. In lista non ci sono condannati, neppure in primo grado, come stabilito nell’atto costitutivo di Fratelli d’Italia. Le candidature sono tra le più giovani di tutto il panorama nazionale, coerenti con la spinta al rinnovamento che ha ispirato la nascita del movimento fondato dall’ex ministro Giorgia Meloni, dal “gigante” Guido Crosetto e dal veterano Ignazio La Russa. Tra i giovani Raffaele Speranzon in Veneto, Francesco Torselli in Toscana, Michele Barcaiuolo in Emilia Romagna, Marcello Gemmato e Filippo Melchiorre in Puglia, Carolina Varchi, Raoul Russo e Giovanni Moscato in Sicilia, Marco Perissa nel Lazio. Tanti gli amministratori che hanno ben “governato”, tra questi Francesco Lollobrigida, ex assessore alla Regione Lazio, Pasquale Maietta e Fulvio De Santis nel Lazio, Marcello Taglialatela in Campania, Paolo Marcheschi in Toscana, Valerio Cattaneo in Piemonte, Ciro Maschio in Veneto, Paolo Gatti in Abruzzo. Oltre trenta i sindaci. Tra le candidature della società civile primeggia Stefano Zecchi in Friuli, professore di Estetica, filosofo e scrittore, insieme a Leonardo Leso, ex comandante interregionale dei carabinieri di Sicilia e Calabria, Giampiero Monti nel Lazio, medaglia d’argento al Valor Militare e ferito in Somalia e in Kosovo, Barbara Benedettelli in Lombardia,  presidente di “Italia Vera” associazione vittime della strada, Cinzia Negri nel Lazio dell’associazione ambientalista di “Fare Verde” fondata da Paolo Colli, Piero Camilli, presidente del Grosseto Calcio e Sindaco di Grotte di Castro, Michele Zampedri in Veneto presidente dell’associazione Commercianti di Vetro di Murano, Loreno Bittarelli, presidente uritaxi e 3570 e Gianni Moscherini, ex presidente dell’autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta nel Lazio, oltre all’arbitro di calcio Stefano Ayroldi, in Puglia. Tra gli uscenti, dopo i capilista Meloni, Crosetto e La Russa nel Lazio troviamo Fabio Rampelli, deus ex machina di Fratelli d’Italia, e Marco Marsilio, che su facebook si dice onorato di essere “al numero tre dopo Giorgia e Fabio, spero di essere degno della fiducia che mi è stata data e dell’impegno di tanti militanti”. E ancora Agostino Ghiglia e Gaetano Nastri in Piemonte, Viviana Beccalossi, Alessandra Gallone e Massimo Corsaro in Lombardia, Tommaso Foti e Alberto Balboni in Emilia Romagna, Achille Totaro in Toscana, Carlo Ciccioli nelle Marche, Edmondo Cirielli e Giuseppe Cossiga in Campania. Giampiero Cannella in Sicilia. Con un solo mese di vita alle spalle Fratelli d’Italia mette il turbo, riflettori puntati sull’apertura ufficiale della campagna elettorale sabato 26 al Palazzo dei Congressi all’Eur.