Monti sarà la stampella del Pd. Lo svela una clamorosa gaffe del solito Letta…

Svelato il bluff: il Pd finge di fare campagna elettorale contro Monti ma già tratta per un’intesa post-elettorale con il Professore, a dispetto degli elettori e delle primarie. La possibilità di stringere un patto postumo con Monti l’aveva  anticipata Enrico Letta in un’intervista di fine anno, chiarendo che nella campagna elettorale il Pd avrà nel Professore «un concorrente», mentre «l’avversario è Berlusconi». Oggi il delfino di Bersani, già protagonista di una gaffe sul biglietto con l’offerta di aiuto fatto recapitare al premier appena insediatosi,  è andato oltre: «Dopo le elezioni se vinceremo chiederemo ai montiani, al centro, di sostenere il governo Bersani».  Una mossa astuta: il Pd teme il pareggio, com’è avvenuto nelle elezioni del 2006, e per aggirare l’ostacolo e l’ingovernabilità cerca l’appoggio dei centristi e dei montiani. E Monti? Che brutta fine, se davvero si ridurrà a fare la sponda a Bersani e Vendola. D’altronde i sondaggi non danno Monti vincente, ma i suoi voti per il centrosinistra sono appetibili e non possono essere dispersi. Proprio due giorni fa il tecnopremier aveva lanciato l’ultimatum al Pd di “tagliare le ali estreme”, parole che avevano scatenato il putiferio a via Del Nazareno. Ora con l’annuncio-gaffe di Letta si capisce chiaramente che il Pd ha già un piano ben preciso per allearsi con i montiani: l’inciucio è già bello e pronto. Giochini che fanno insorgere il Pdl. «Da oggi – dice Angelino Alfano – Monti è la stampella di Bersani. Grazie al Pd per la chiarezza». E sulla stessa linea anche Maurizio Lupi. Il Pd ha comunque la necessità di tenere buoni anche gli estremisti. E infatti a sinistra non c’è solo Vendola ma anche gli arancioni di Ingroia. Il vicesegretario del Pd Letta non nutre una particolare simpatia per l’ex pm di Palermo e a chi gli ha chiesto se l’alleanza con lui è possibile ha nicchiato: «Il Pd e la coalizione del Pd vuole vincere le elezioni e chiedere voti per il centrosinistra, dopo le elezioni guarderemo al Parlamento che si è creato e valuteremo le scelte da fare. Il nostro primo interlocutore saranno le liste che si sono raggruppate intorno al senatore Monti». Ma già, in un’intervista al Mattino, Letta si era espresso in maniera piuttosto dura su Ingroia, proprio per non “spaventare” i montiani…