Metti un Mussolini in tv, un giornalista saccente… e lo spettacolo è assicurato

In molti se lo aspettavano, ed è successo. Sono state durissime le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul fascismo (“periodo aberrante”) e sul neonazismo (“Gira in Italia paccottiglia ideologica razzista e antiebraica, la risposta dello Stato sarà dura”). Una replica resa inevitabile dall’uscita di Silvio Berlusconi su Mussolini che “fece anche bene”, giudizio condiviso da tanti italiani, ma pronunciato nel giorno della Memoria. Se a livello istituzionale il capo dello Stato ripete un giudizio negativo scontato è nei salotti televisivi che torna di moda quel po’ di antifascismo esibito che non rende gli italiani più civili ma sicuramente fa spettacolo. Basta invitare una candidata che di cognome fa Mussolini e che è facile a perdere le staffe quando si parla del “nonno” (che poi è un personaggio storico prima ancora che essere uno di famiglia). Un copione che si ripete ciclicamente, senza comprendere che la fetta più ampia di elettorato si trova ormai, anche per ragioni anagrafiche, fuori dallo schema fascismo-antifascismo e si riconosce con difficoltà nello stesso schema destra-sinistra. In ogni caso lo scontro è avvenuto tra Alessandra Mussolini e il giornalista de Il Fatto Andrea Scanzi, che ha pensato bene con una frase sgradevole di aumentare la sua popolarità. “Non ho alcun rispetto per Benito Mussolini”. È stata questa l’affermazione fatta a “L’aria che tira” su La7, che ha fatto andare su tutte le furie Alessandra Mussolini, anche lei ospite, che se ne è andata dalla trasmissione dicendo: “E io devo stare qua a sentire questa testa di cazzo?”. Intanto Scanzi pontificava: “Io ho rispetto di Gobetti, Matteotti, di tutte le persone che sono state devastate da suo nonno, ma di sicuro non di lei e di suo nonno”. Spettacolo devastante, per tutti.