L’ultima di Monti: “Deboli, io vi salverò”. E giura di averlo anche annotato sull’agenda…

Eccolo il nuovo eroe, spada tra le mani, espressione arcigna, muscoli da gladiatore,  a metà tra Thor e Batman, con qualche piccola somiglianza con Diabolik. La nuova versione di Monti, professor Mario, è bell’e pronta. La rivela lui stesso: «Difenderò le vittime dei governi precedenti» (al suo, naturalmente). Cioè i deboli massacrati da destra e sinistra. Mentre lui, il re delle tasse, l’uomo che ha più di ogni altro strangato la gente comune, come d’incanto diventa una sorta di Robin Hood. E ha già pronta l’agenda degli appuntamenti: farà un tour elettorale nelle regioni-chiave, lo staff sta già lavorando al calendario. Non farà comizi ma – fanno sapere i suoi fedelissimi – “forme di interazione con il pubblico”. Che cosa siano queste interazioni non è dato saperlo, forse una forma di selezione che servirà a decidere chi potrà strigergli la mano. Ma il gioco non riesce, su Facebook gira una vignetta in cui il tecnopremier, vestito da arciere di Sherwood, dichiara di rubare ai poveri per dare a Banca Montepaschi, feudo del Pd. E basterebbe questo per rendersi conto di qual è lo stato d’animo degli italiani, quali siano le vittime del governo tecnico e quali i beneficiati. Monti però fa finta di nulla e, intervenendo al  World economic forum di Davos,  dichiara che il risanamento prosegue , sostiene di avere un’agenda ambiziosa e sottolinea che  è stato costretto a presentarsi alle elezioni politiche perché  sente una «responsabilità sociale» e perché lo deve agli italiani, «particolarmente a quelli più fragili». A chi pensa, quando fa queste dichiarazioni, non è dato sapere,  perché lui stesso sostiene che «a pagare il prezzo più alto e intollerabile della disoccupazione sono stati soprattutto i giovani». E non solo: i pensionati sono stati penalizzati dalla riforma delle pensioni, le famiglie sono state espropriate di una parte importante del loro reddito, le case sono state tassate, i conti correnti taglieggiati. Di chi è la colpa di tutto questo è evidente, perché il peggioramento della situazione è avvenuto nel corso dello scorso anno.  Ma per il leader del “centrino” sono responsabili i governi che lo hanno preceduto. Fumo negli occhi: è stato Monti a mettersi al servizio della Merkel, facendo dell’Italia una colonia della Germania. E lasciando parecchie vittime sul terreno.