Le manovre a sinistra per la corsa al Campidoglio

Tutti alle prese con le prossime elezioni politiche e regionali. E la sfida del Campidoglio? Sembra passata in secondo piano ma c’è invece a sinistra un lavorìo sotto traccia per definire il percorso che porterà a scegliere lo sfidante di Gianni Alemanno per la conquista della poltrona di primo cittadino. Ne parla il sito Il Retroscena, di solito bene informato su quanto si muove nei pressi di largo del Nazareno. Nel partito di Bersani gli schieramenti sarebbero due: da una parte chi vuole le primarie e dall’altra chi vuole arrivare, saltando il passaggio della legittimazione dal basso, a una candidatura concordata. Per le primarie si schiera Davide Sassoli, appoggiato dall’ala che fa capo a Franceschini. E sempre a favore delle primarie resta schierato Paolo Gentiloni, che ha già affittato in via delle Botteghe Oscure la sede del suo comitato elettorale. C’è poi sempre in pista, anche se con meno convinzione, Ignazio Marino che punta comunque anche a un ruolo nazionale di un eventuale governo Bersani. Per le candidature condivise i nomi sono sempre gli stessi: Andrea Riccardi e il ministro Fabrizio Barca. Il primo però non è per nulla interessato, il secondo piace alla corrente dei Giovani Turchi e a Sel, al punto che Massimiliano Smeriglio, del partito di Vendola, si è detto disponibile a fare un passo indietro se il candidato fosse proprio Barca.