La targa ad Almirante finisce nella spazzatura. L’ira di donna Assunta

Conferenza stampa di fuoco a Civitanova Marche (Macerata), a margine della presentazione delle liste della Destra per le elezioni politiche: protagonista Assunta Almirante. La vedova del fondatore del Msi è arrivata in città per protestare contro la decisione della nuova amministrazione comunale di centrosinistra di revocare l’intitolazione di una via cittadina a Giorgio Almirante. «Quello che ha fatto il sindaco Tommaso Corvatta – ha esordito donna Assunta – è un insulto alla città». E poi, rivolta all’assessore Franco Peroni, della Federazione della sinistra, che aveva mimato il gesto di gettare nella spazzatura il cartello con la scritta Giorgio Almirante, gli ha detto: «Sei tu ad essere già nella spazzatura!». Corvatta è un medico, e donna Assunta se l’è presa anche con chi l’ha eletto: «Ma chi avete votato? È una persona becera… Anche se è un medico è un ignorante perché ignora la storia. Cambiate medico! Corvatta è sindaco solo di se stesso, non rappresenta la città». Il “comizio” improvvisato si è concluso con un ironico: «Mi auguro che al sindaco venga intitolata una via…». Con un gesto rozzo e incivile l’assessore Peroni nei giorni scorsi si era fatto fotografare mentre gettava nel cestino della spazzatura la targa della via intitolata al leader missino dalla precedente giunta di centrodestra. «Paragonare Gramsci ad un criminale di guerra come Almirante è offensivo per Civitanova», aveva dichiarato Peroni che, presa la targa che era accantonata in un armadio, l’aveva gettata nel cestino. Il nome di Gramsci era stato tirato in ballo nel corso delle polemiche perché gli esponenti del centrodestra avevano fatto presente che loro non avrebbero mai cancellato piazza Gramsci. Anna Rombini, segretario provinciale della Destra, ha vivacemente protestato e, volendo dare rilevanza nazionale al caso, ha telefonato a donna Assunta invitandola appunto a Civitanova.