La Cancellieri: «Gli studenti Erasmus non potranno votare». Protestano Pdl e Fratelli d’Italia

«Non potranno votare». Dopo giorni di tam tam sul web, di appelli e di proteste contro il governo, il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha spento le speranze di migliaia di giovani che studiano all’estero col progetto Erasmus e che avrebbero voluto votare alle prossime elezioni. «È tecnicamente è impossibile – ha detto – Bisogna essere iscritti nelle liste elettorali dell’Aire e non è previsto per chi è fuori da meno di un anno». Una risposta secca che ha subito mobilitato in tutta Europa gli oltre 25mila studenti Erasmus. In molte città europee gli studenti italiani si sono messi all’opera per organizzare seggi elettorali improvvisati. Non solo, hanno anche scritto una lettera a Giorgio Napolitano nella quale chiedono un fondo per permettere il diritto del voto. Al loro fianco si sono subito schierati Pdl e Fratelli d’Italia. Il vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli ha annunciato di aver presentato un’interrogazione alla Commissione europea. «È inaccettabile – ha detto – che gli studenti italiani impegnati nel programma Erasmus non rientrino tra le categorie di elettori temporaneamente all’estero per motivi di servizio a cui è permesso esercitare il voto all’estero in vista delle prossime elezioni politiche e regionali. Ed è assurdo che non sia prevista nessuna agevolazione per il loro rientro in Italia. Negando ai giovani Erasmus il diritto di voto, il governo non dà la possibilità a migliaia di giovani di esprimere il loro punto di vista sul futuro dell’Italia». Su Twitter Giorgia Meloni ha scritto: «Fratelli d’Italia chiede tariffe di viaggio agevolate per gli studenti Erasmus. Votare è un diritto che lo Stato ha il dovere di garantire». Anche Paola Frassinetti, vicepresidente della Commissione Istruzione alla Camera ha sottolineato l’importanza «di valutare l’ipotesi di creare delle tariffe agevolate per treni e aerei per gli studenti che vogliono tornare in Italia a votare alle prossime elezioni. Il ministro Cancellieri ha spiegato che per motivi tecnici è impossibile far votare i nostri ragazzi che studiano all’estero, ma noi abbiamo il dovere di cercare una soluzione per non privare proprio i giovani del loro diritto di voto. È giusto quindi valutare la possibilità di applicare sconti a voli e treni che dai luoghi di studio vadano nelle città di residenza».