Il Pd chiude le liste tra i malumori del territorio

Il comitato elettorale del Pd ha appena approvato all’unanimità le liste per le candidature di Camera e Senato, che sono ora al vaglio della direzione nazionale. Rientrate alla fine le minacciate dimissioni del segretario pugliese Sergio Blasi, che aveva parlato di tradimento dello spirito delle primarie e aveva protestato per la invasione di nomi paracadutati dal nord nelle liste pugliesi. Bersani può “spendere” i nomi di quattro esponenti del mondo cattolico: la docente Emma Fattorini, della comunità di Sant’Egidio, Edo Patriarca, presidente del centro nazionale per il volontariato, Ernesto Preziosi, direttore dell’istituto Toniolo della Cattolica e Flavia Nardelli Piccoli, segretaria generale dell’Istituto Sturzo e figlia dell’ex leader Dc Flaminio Piccoli. Prevale lo scontento però non solo in Puglia ma anche in Liguria dove si accusa il vertice di avere piazzato in lista personaggi che non hanno alcun rapporto con il territorio (Marco Meloni, Paolo Guerrieri e Raffaella Mariani). Anche in Lombardia ci sono state proteste per i sette posti sicuri riservati a candidati che non hanno partecipato alle primarie. In Sicilia Corradino Mineo, direttore di Rainews, guiderà la lista del Pd al Senato. Una notizia che non stupisce Alessio Butti (Fratelli d’Italia): «Non sono sorpreso perché come tutti gli italiani ho bene in mente l’informazione “corretta e oggettiva” dispensata in questi anni da Rainews». Alla fine Roberto Reggi, coordinatore della campagna elettorale di Matteo Renzi, non ha trovato posto in lista. Questo il quadro dei capilista, salvo modifiche della direzione: in Lombardia, Pier Luigi Bersani, Giampaolo Galli e Massimo Mucchetti al Senato; in Liguria, Andrea Orlando e Donatella Albano; in Veneto, Davide Zoggia e Laura Puppato. In Emilia, Dario Franceschini e Josefa Idem. In Toscana, Valeria Fedeli al Senato e Maria Chiara Carrozza, rettore della scuola superiore Sant’Anna di Pisa capolista alla Camera. In Umbria, i deputati Marina Sereni ed Ermete Realacci. Nel Lazio, Pier Luigi Bersani, Donatella Ferranti e Piero Grasso in Senato; in Puglia, il sociologo Franco Cassano e Anna Finocchiaro. In Piemonte, saranno Cesare Damiano e Mino Taricco nelle due circoscrizioni della Camera e Ignazio Marino al Senato; in Calabria, Rosy Bindi e Marco Minniti; nelle Marche e in Campania, Enrico Letta. La giornalista Rosaria Capacchione dovrebbe essere capolista in Campania 2. Paola Concia sarà candidata al Senato in Abruzzo. Bersani, parlando alla direzione, ha detto ai suoi che occorre sfruttare al meglio il vantaggio rispetto agli altri competitori sulal formazione delle liste: «Da stasera – ha detto – siamo in campagna elettorale. Noi siamo la lepre da inseguire e tutti faranno la gara dietro di noi».