Gli 007 del fisco anche sotto… le lenzuola

Attenti, il nemico vi ascolta. O peggio, rischiate di trovarvelo con l’occhio vigile anche a letto. Con il redditometro nuovo di zecca, gli 007 del fisco controlleranno persino le lenzuola e guai ad averne di seta, vi considereranno novelli Onassis. Perché alla fine, il mostruoso strumento per stanare chi non paga le tasse servirà solo a picchiare sulla testa dei soliti noti, con paradossi incredibili. Qui, infatti, non si tratta più della caccia ai grandi evasori, a quelli che dichiarano un guadagno di 20mila euro annui e hanno un’auto di lusso, i domestici e fanno le vacanze alle Maldive o a Cortina. Secondo le nuove “regole”, i cittadini vanno controllati anche quando si avvicinano all’edicola e acquistano giornali o riviste (sarà prudente comprare un solo quotidiano, magari due volte al mese, per non essere considerati ricchi). Sotto la lente d’ingrandimento finiscono addirittura i detersivi e le pentole. E la biancheria intima firmata potrebbe essere sinonimo di capacità di spesa non denunciata regolarmente all’Agenzia delle entrate.  Il fisco, in fase di prima verifica, metterà a confronto la spesa sostenuta dal contribuente, con quella media calcolata dall’Istat per quella tipologia familiare, tra le 11 tratteggiate, cui appartiene il contribuente. Tra questi due valori il fisco assumerà per buono il più alto. Quindi attenti a comprare giocattoli, piante e fiori. Attenti a mandare il bambino a una scuola privata, attenti anche a servirvi di una baby sitter. Se lavorate in due, perché sbarcare il lunario con un solo stipendio è diventato pressoché impossibile, chiedete aiuto a qualche parente per parcheggiare il bambino, ma la baby sitter no, secondo il fisco è sinonimo di ricchezza e fa schizzare in alto l’indicatore di benessere.  Attenti alle visite dal parrucchiere o dal barbiere, sono  off limits. Vatti a fidare, ti tagli i capelli e diventi Paperon de’ Paperoni. Con tutte le conseguenze del caso.