Fabri Fibra all’attacco del Professore

Fabri Fibra, caustico e felpato fustigatore dei costumi italici, rimbalza da un fronte all’altro degli schieramenti politici nei suoi attacchi ritmati e rimati: e dopo anni passati a sperticarsi in invettive a rima più o meno baciata contro Berlusconi e le olgettine, Bossi e colleghi di carroccio, in questi giorni, in attesa che il 5 febbraio esca il nuovo album “Guerra & Pace”, si concentra sul presidente del consiglio uscente, Mario Monti, a cui dedica, con tanto di assaggio video in anteprima su Youtube, il nuovo singolo “Pronti, partenza, via”. Un pezzo rap che, dopo vent’anni di dominio incontrastato del Cavaliere, protagonista quasi assoluto e vittima prediletta della scena musicale underground, oggi aiuta il professore a scalare la vetta e conquistare il podio dell’invettiva hip hop. Come sempre nello stile dell’autore di Senigallia, il brano sferza, di strofa in strofa, casta e media: e tra una stilettata sferrata nel mucchio (“ora chi voti boh Regan, ora Belen, prima chi? Megan, roba magica simsalabim”), e un rituale invito alla ribellione, (“gridi mamma mia ma dalla rabbia sfondiamo la gabbia pronti partenza via”), il ritornello recita, senza troppe possibilità d’interpretazioni multiple, “Si va per mari e monti. Monti, via!”. Nel video poi, la coreografia, ancora più diretta, sottolinea note e testo con un esplicito gesto delle mani che esorta l’ex premier ad uscire di scena. Testo e bilancio di fine legislatura non perdonano, e nel rap di Fabri Fibra si dice chiaramente che “tutti pronti per la partenza, ma da anni è una finta partenza, dopo l’ultima grande occasione, si rimane così senza, nella testa una voce rimbomba, tipo capitano la nave affonda, terza seconda prima, il paese non si mette più in moto, onda tu aspetti qui”.