Casapound esclusa ma solo in Umbria, Marche e Molise

La decisione della Cassazione di escludere le liste di CasaPound Italia riguarda solo le circoscrizioni di Marche, Umbria e Molise. Lo rende noto lo stesso movimento che sottolinea la regolare presenza delle proprie liste in 14 circoscrizioni per la Camera e 12 per il Senato. CasaPound aveva fatto ricorso nella circoscrizione Camera dell’Umbria in quanto esclusa per quindici firme ritenute non valide. Il movimento fa sapere che sarà presente in Valle d’Aosta alla Camera e al Senato; in Trentino Alto Adige alla Camera e al Senato; in Piemonte circoscrizione Piemonte 1 e Senato; in Lombardia al Senato; in Veneto nella circoscrizione Veneto 1 e al Senato; in Emilia Romagna alla Camera; in Toscana alla Camera e al Senato; nelle Marche alla Camera; in Abruzzo alla Camera e al Senato; nel Lazio nelle circoscrizioni Lazio 1 e Lazio 2 e al Senato; in Campania nelle circoscrizioni Campania 1 e Campania 2 e al Senato; in Puglia alla Camera e al Senato; in Calabria alla Camera e al Senato. Quanto alle regionali del Lazio, è stata comunicata l’ammissione di tutte le liste, anche di quella di Latina. «Il clima di sciatteria, disinformazione e piccola prepotenza burocratica che circonda la nostra candidatura – commenta Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia – è vergognoso. L’Italia è diventata davvero una repubblica delle banane dove tutto è possibile. Ovviamente chiunque si adoperi in queste ore per intorbidire le acque con notizie false dovrà rispondere davanti alle sedi competenti della propria inettitudine professionale o della propria malafede».