Berlusconi: niente “biscotto”, io gioco per vincere

Ironia. «Lei lo sa come sono le notizie che dà la Repubblica, io sono sceso in campo per vincere e non per fare patti». Il Cav inizia di buon mattino, nel corso de La Telefonata su Canale 5, a rispondere a chi insiste sullo stesso film: il  fantomatico salvacondotto giudiziario pattuito con il Pd, già dato per vincente, come se le elezioni fossero già state celebrate e archiviate. Invece è vero il contrario. «Noi abbiamo altri sondaggi che dimostrano come in poche settimane abbiamo fatto un miracolo recuperando circa 10 punti, portandoci ad un margine stretto dai nostri competitori. Il divario è inesistente al Senato ed inferiore ai 5 punti alla Camera». Quindi, niente “biscotto”, si scende in campo per vincere risponde  a Belpietro che gli chiede un commento ai sondaggi pubblicati da Repubblica. Il Cavaliere inoltre sottolinea come «nelle tre regioni più importanti siamo avanti noi». Veneto, Lombardia, Sicilia. Dunque, ottenere un pareggio al Senato non è un mezzo per trattare scappatoie, ma per tentare di vincere e cambiare l’architettura dello Stato. Poi si passa alla politica economica di Monti. «La Confindustria è delusa dall’agenda Monti che prevede la prosecuzione di una politica di recessione che ha portato alla chiusura di un’impresa al giorno. Noi invece pensiamo che se la Confindustria vuole misure per la crescita dovrà convergere sul nostro programma, che vede una graduale eliminazione dell’Irap». Belpietro gli chiede lumi sull’orientamento degli elettori cattolici orientati verso il centro  e anche su questo Berlusconi vede rosa: voteranno per noi. «C’è stato un articolo su un giornale vicino alla Santa Sede, ma noi abbiamo dalla nostra parte tanti motivi per pensare che non sia così. I cattolici sono presenti anche nelle nostre liste, siamo orgogliosi per quanto abbiamo fatto in passato al governo su principi cari alla Chiesa, ecco perché ritengo che gli elettori cattolici voteranno per il Pdl», dice rispondendo a una domanda sulla possibilità che la Chiesa sia favorevole ad un governo Monti. L’idea choc? Se ne parla al novantesimo minuto della campagna elettorale…