Alla faccia della par condicio: in tv imperversa il «SuperMario show»

Parte la controffensiva mediatica di SuperMario Monti. Rieccolo ospite di Lilli Gruber su La 7 a Otto e mezzo. Nonostante parte della stampa l’abbia fatto passare come vittima sacrificale sull’altare della par condicio, con un’operazione a tenaglia Pd-Pdl volta a limitarne le apparizioni in tv, il premier uscente, per niente scalfito da regolamenti pretestuosamente giudicati  «restrittivi», abbandona un salotto mediatico per presenziare in un altro. Con buona pace delle Cassandre che in commissione Vigilanza lamentavano intenti censori mirati a silenziare l’ex capo dell’esecutivo.  E a chi denunciava come «attentato di lesa maestà» la mancata riproposizione della conferenza stampa finale del presidente del Consiglio, il professore, dismesso il loden di ordinanza, ha dimostrato di superare brillantemente l’impasse passando da un polo televisivo all’altro con disinvoltura degna d’un consumato veterano degli studi tv.