Al Carnevale di Viareggio il Cav-Napoleone e il Prof all’arrembaggio

Berlusconi come il fondatore del Primo Impero francese, grande uomo di guerra, protagonista di oltre venti anni di campagne in Europa. Se il paragone con Napoleone sia positivo o negativo lo giudicheranno i posteri. Resta ik fatto che anche stavolta, al Carnevale di Viareggio, non c’è storia, il protagonista resta il Cavaliere. Ed è un termometro importante: oggi ci sono due grandi rilevatori del consenso e della popolarità, le statuette di via San Gregorio Armeno a Napoli e i giganti di cartapesta del Carnevale di Viareggio. Raffigurano i politici con ironia aderente alla realtà, alcuni ne escono bene, altri no. Via San Gregorio Armeno, a Napoli, è la strada degli artigiani del presepe, celebre in tutto il mondo per le tante botteghe che durante le feste natalizie espongono le famose statuine raffiguranti i protagonisti dei fatti, soprattutto i politici, che hanno catturato maggiormente l’attenzione dei media. La stessa cosa avviene, seppure soltanto in occasione del Carnevale, a Viareggio, dove da domenica 3 febbraio sfileranno sui viali a mare i giganti di cartapesta con i volti dei politici più noti (ma auest’anno la premiazione avverrà domenica 3 marzo per non interferire con le elezioni). A Viareggio è tutto pronto: i giganti di cartapesta sono già stati realizzati e sono divisi fra quelli “benevoli” nei confronti dei candidati alle elezioni e quelli invece più “ostili”. Fra i primi ci sono le maschere del segretario del Pd Pier Luigi Bersani, del sindaco di Firenze Matteo Renzi e di Antonio Di Pietro, tutti e tre sui carri denominati “Altro giro altra corsa”, e soprattutto quella del presidente del Consiglio Mario Monti sul carro definito “All’arrembaggio”, una maschera che appare non certo ridicola ma alquanto “seriosa” (come effettivamente è lui in carne e ossa). Fra quelle dalle sembianze decisamente buffe ci sono invece “Er Batman” Franco Fiorito sul carro “E io pago” di Emilio Cinquini, il leader della Lega Roberto Maroni, Beppe Grillo e, immancabile, Silvio Berlusconi, simile a un novello Napoleone, tutti sui carri denominati “Altro giro altra corsa”. Alla fine l’unico a stuzzicare la fantasia è sempre il Cavaliere. Anche perché è difficile che Monti riesca a strappare un sorriso.