A viale Mazzini i Monti-boys esagerano. Sui tg imperversa il Professore

Mario Monti superstar sui telegiornali Rai: lo certificano i dati dell’Osservatorio di Pavia relativi al mese di dicembre. Alla faccia della par condicio, scattata il 24 dicembre, il Professore ha monopolizzato i tg di viale Mazzini. Forte del suo ruolo di premier uscente, Monti ha avuto il 13,5 per cento del tempo gestito in prima persona. Al secondo posto, il leader del Pd, Pierluigi Bersani con l’11,8 per cento. Seguono quasi a pari merito Casini (8,4) e Berlusconi (8,5). Una distribuzione del servizio pubblico che non ha alcuna corrispondenza con la rappresentanza parlamentare, ma che sembra la regola nella Rai di Tarantola e Gubitosi. Sul Tg2 il senatore a vita ha ricevuto addirittura il 16,5 per cento, il leader del Pdl al 12,1, seguito da Bersani (8,5) e Casini (8,3). Al Tg3 diretto da Bianca Berlinguer sembra inutile dire che dopo Monti (12,2) il più presente è stato Pierluigi Bersani (9,4 per cento) secondo una logica da TeleKabul che non tramonta mai, Berlusconi è stato silenziato con un modestissimo 6,8 dietro pure a Pierferdinando Casini (7,8). In un periodo in cui la Rai ricorda il pagamento del canone, un bel promemoria per un servizio che di pubblico ha ben poco. Sui telegiornali delle tv commerciali, Berlusconi è il più presente. Non solo sulle reti Mediaset con picchi come quello di Studio Aperto di Italia Uno (60,6 per cento), ma perfino sul tg de La7. Al  primo posto il presidente del Pdl (16,4) precede Bersani (13,9) e il premier uscente (13,6). E se perfino il Tg diretto da Enrico Mentana (che di questi tempi non nutre certo simpatie per il Cav) è segno che a viale Mazzini i Monti-boys hanno davvero esagerato. Oggi è arrivato il richiamo a Monti da parte dell’Agcom. In particolare, nei tg della Rai rileva l’organismo di controllo per le comunicazioni «una sottopresenza del Pdl rispetto al Pd» mentre «una sovraesposizione» di Mario Monti si rileva su tutte le emittenti.  «Guarderò questi dati e ovviamente seguiremo le regole», replica piccato il senatore a vita. «Confido- aggiunge con una punta di scarcasmo – che considerato che ci sono altri personaggi in competizione che hanno una forte tendenza e magistrali capacità nell’esposizione televisiva le regole siano fatte rispettare severamente».