«Serve una conferenza programmatica del Pdl»

Oggi la proposta sarà ufficializzata nella convention sul futuro del centrodestra organizzata a Genova dall’ex ministro Altero Matteoli: «Una conferenza programmatica aperta non solo agli iscritti del Pdl ma alla società civile», spiega il senatore del Pdl, tra i più attivi sul fronte della ricerca di una compattezza purtroppo smarrita da qualche mese a questa parte.
«All’ufficio di presidenza che si terrà la prossima settimana proporrò di organizzare una grande conferenza programmatica come appuntamento da tenere in due-tre giorni, entro la prima metà di gennaio, da cui scaturisca una nuova proposta politica e di governo da presentare agli elettori e che sarà utile anche per rimettere in movimento il Pdl», prosegue Matteoli, che oggi esporrà nel dettaglio la proposta a Genova nella convention dei parlamentari ed eletti della Liguria a lui più vicini. Con lo squardo rivolto a Roma, agli scenari nazionali. «Auspico – aggiunge Matteoli – che nell’ufficio di presidenza si riallaccino i fili nel segno dell’unità del partito senza la quale sarà davvero improbo pensare di contrastare la sinistra di Bersani e Vendola. Una ritrovata unità è il presupposto indispensabile per costruire una coalizione alternativa alla sinistra. È quindi quanto mai necessario che le varie sensibilità politiche presenti nel partito facciano sintesi e diano un’immagine di omogeneità fondata sui valori e i principi sui quali abbiamo costruito il centrodestra», conclude il senatore Pdl.
Oggi la base e i dirigenti liguri si incontrerà all’hotel Bristol di via Venti Settembre per l’incontro intitolato «Il futuro del centrodestra» e organizzato dalla Fondazione della Libertà, di cui lo stesso Matteoli è presidente. Alla convention, che avrà inizio alle 10, prenderanno parte anche diversi parlamentari nazionali, consiglieri regionali ed eletti negli enti locali liguri. Il dibattito sarà aperto dall’onorevole Eugenio Minasso, vice coordinatore regionale del partito. I tasti su cui i lavori del convegno spingeranno saranno quelli dell’unità politica e dei programmi futuri, in una fase in cui si discute di improbabili spacchettamenti e inutili spezzatini di sigle e siglette. «Nel Pdl è in corso un vivace dibattito sul futuro del partito e del centrodestra – spiega il senatore -. Io mi batto per ritrovare l’unità e credo che sia possibile una nuova vittoria del centrodestra se esso avrà la capacità di presentare all’elettorato una nuova proposta. Di questo sarà importante ascoltare sabato prossimo a Genova gli amici della Liguria». Lo scorso 17 novembre Matteoli aveva riunito i dirigenti, consiglieri, amministratori locali e i parlamentati nazionali a lui vicini a Firenze con lo stesso obiettivo, rilanciare un percorso unitario per il Pdl. E al termine di quell’assemblea si era votato un documento in cui si indicava come candidato da sostenere alle primarie il segretario del Pdl Angelino Alfano, il quale veniva invitato a provare a costruire un “cartello politico elettorale che riesca a tramutare in maggioranza politica la maggioranza sociale alternativa alla sinistra esistente in Italia”. Oggi che le primarie sono in discussione, la linea resta identica: ritrovare compattezza nel partito e un percorso di alleanza con tutti i moderati che condividano i valori e i principi del centrodestra.