Marò, oggi la decisione del giudice sulla licenza

Continua a essere attuato «il metodo indiano», fatto di rinviii, sospensioni, posticipazioni e quant’altro teso a procrastinare qualsiasi decisione. Ieri l’Alta Corte del Kerala ha per l’ennesima volta aggiornato – a oggi – l’esame della richiesta presentata dai due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, di una “licenza” per trascorrere in Italia le festività natalizie. Lo ha confermato il console generale italiano Giampaolo Cutillo, che anche ieri a Kochi ha accompagnato in aula l’ambasciatore italiano in India Giacomo Sanfelice di Monteforte. Non è stata ancora presa «nessuna decisione, è tutto rinviato a domani mattina (stamattina, ndr), alle 10 (5 in Italia)», ha spiegato Cutillo. In ogni caso, se oggi l’Alta Corte del Kerala dovesse dare il via libera alla licenza di due settimane per i marò, «la loro partenza potrebbe avvenire già sabato», hanno riferito fonti legali a Kochi. «Il giudice P.Bhavadasan domani (oggi, ndr) alle 10.15 (le 5.15 italiane) tirerà le fila dei discorsi fatti nei due giorni di udienza – ha detto uno degli avvocati che ha presentato la richiesta di licenza venerdì scorso – e poi dovrà firmare un’ordinanza che, ovviamente, noi pensiamo sia di ok per la modifica temporanea delle condizioni di libertà dietro cauzione dei marò». Se questo avverrà – ha concluso – «la partenza dei due militari per l’Italia potrebbe avvenire già sabato». Le due settimane di licenza scatterebbero quindi da quel momento fino, più o meno, al giorno della Befana del 2013.
Da parte loro, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono «sereni e rincuorati» di fronte alle azioni che si stanno sviluppando in Kerala e in Italia per permettere loro di trascorrere con le persone care le festività natalizie. «Ovviamente seguono con attenzione quanto accade nell’Alta Corte – ha detto una fonte italiana che è a essi vicina – e appaiono sereni e rincuorati perché vedono tutte le cose che si stanno mettendo in atto per permettere loro di ottenere una parentesi familiare natalizia dopo la lunga residenza obbligata in India». I marò risiedono in un piccolo hotel nella zona settentrionale di Fort Kochi e vivono dal 30 maggio in un regime di semilibertà, nel senso che possono muoversi liberamente ma in un raggio di dieci chilometri dal commissariato dove tutte le mattine, fra le 10 e le 11, appongono la loro firma in un registro. I due marò «sperano tanto» in un permesso natalizio ma intanto sono sereni. È quanto ha detto ai microfoni della Radio Vaticana monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l’Italia. «I due ragazzi – ha detto Pelvi – sono meravigliosi, perché nei contatti sia telefonici, sia attraverso degli scritti posso verificare la loro serenità. Dire serenità – ha aggiunto – vuol dire anche un forte desiderio di abbracciare i propri familiari. I due ragazzi, Massimiliano e Salvatore, sperano tanto in un permesso natalizio. È chiaro – ha aggiunto ancora il vescovo – che sono un po’ perplessi per tutta la situazione ma confidano nella giustizia. Hanno una grande attenzione – spiega ancora Pelvi – verso i passi che le nostre istituzioni stanno ponendo in essere» e quindi anche hanno valutato positivamente la recente visita del ministro della Difesa oltre che l’amicizia dei nostri cappellani che si rendono presenti in India in questo periodo di Natale. Tutto – ha spiegato ancora l’Ordinario militare – va nel senso di attesa di un ritorno che possa ridare loro l’ordinarietà della vita e nello stesso tempo possa far sorridere i figli e le spose di questi ragazzi».
L’avvocato dei marò, Vijaya Bhanu, ha consegnato alla Corte del Kerala due nuovi documenti di parte italiana: una dichiarazione giurata dell’ambasciatore Giacomo Sanfelice e una lettera di impegno formale firmata dal ministro degli Esteri Giulio Terzi. In essa c’è l’impegno a predisporre ogni mezzo, nell’ambito dei poteri costituzionali di cui dispone il governo, affiché i marò tornino in India alla fine delle due settimane di eventuale licenza. Si è appreso anche nel corso dell’udienza che il ministro degli Esteri Terzi ha inviato una lettera personale al collega indiano Salman Khurshid dopo la comunicazione, sempre firmata da lui, diretta all’Alta Corte del Kerala e contenente garanzie per il ritorno dei marò in India nell’eventualità della concessione per loro di una licenza natalizia. L’Ue e il suo ministro degli Esteri Catherine Ashton, infine, faranno «tutto il possibile» per arrivare a una soluzione positiva della vicenda, ha detto ieri il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani.